Javascript must be enabled to continue!
Pazienti fatti a pezzi
View through CrossRef
Dissezionare corpi è una pratica comune a molte culture. Ma nella “medicina dei big data” l’arte di fare a pezzi il corpo umano è diventata una vera e propria ossessione. Le moderne biotecnologie ci permettono infatti di vedere e misurare i componenti molecolari di ogni singola cellula. Ma come possiamo rimettere insieme questo numero immenso di pezzettini e tornare a rivedere il paziente nella sua interezza? Il primo punto di svolta è stato proposto da René Descartes, il quale, ispirato da sogni e visioni, ha concepito l’idea di unificare tutte le discipline scientifiche attraverso l’applicazione pervasiva della matematica. Descartes formula quattro regole fondamentali, di cui la seconda (metodo top-down) e la terza (metodo bottom-up) diventano cruciali nella moderna analisi dei dati. Un caso di studio istruttivo che viene qui considerato è quello della tubercolosi polmonare, dove l’approccio cartesiano di decomporre i problemi in “pezzi” sempre più piccoli – dall’organismo all’organo e dalla lesione cellulare al livello microscopico – ha portato alla cura della malattia attraverso gli antibiotici. Questa storia di successo ha ispirato Paul Ehrlich il quale, con il concetto di “proiettile magico”, ha definito la farmacologia moderna. Questo paradigma è però oggi messo in crisi dalle malattie multifattoriali e dalla medicina dei big data, dove l’enorme disponibilità di dati clinici e molecolari deve essere integrata per arrivare a una decisione terapeutica. L’approccio cartesiano mostra oggi i suoi limiti, come testimoniato dall’analoga difficoltà in settori diversi dalla medicina, qui illustrato dal caso della scelta di produrre una serie televisiva di successo sulla base della profilazione degli utenti. Il messaggio da portare a casa è che la quantità di dati raccolti non garantisce automaticamente il successo ma che, invece di farsi guidare dai dati, sia inevitabile una visione d’insieme e una valutazione “umana” collettiva. È necessaria, cioè, una collaborazione stretta tra medici e analisti dei dati, integrando le competenze, per affrontare le sfide nella diagnosi e cura delle malattie complesse attraverso l’immaginazione e non la semplice estrapolazione.
Title: Pazienti fatti a pezzi
Description:
Dissezionare corpi è una pratica comune a molte culture.
Ma nella “medicina dei big data” l’arte di fare a pezzi il corpo umano è diventata una vera e propria ossessione.
Le moderne biotecnologie ci permettono infatti di vedere e misurare i componenti molecolari di ogni singola cellula.
Ma come possiamo rimettere insieme questo numero immenso di pezzettini e tornare a rivedere il paziente nella sua interezza? Il primo punto di svolta è stato proposto da René Descartes, il quale, ispirato da sogni e visioni, ha concepito l’idea di unificare tutte le discipline scientifiche attraverso l’applicazione pervasiva della matematica.
Descartes formula quattro regole fondamentali, di cui la seconda (metodo top-down) e la terza (metodo bottom-up) diventano cruciali nella moderna analisi dei dati.
Un caso di studio istruttivo che viene qui considerato è quello della tubercolosi polmonare, dove l’approccio cartesiano di decomporre i problemi in “pezzi” sempre più piccoli – dall’organismo all’organo e dalla lesione cellulare al livello microscopico – ha portato alla cura della malattia attraverso gli antibiotici.
Questa storia di successo ha ispirato Paul Ehrlich il quale, con il concetto di “proiettile magico”, ha definito la farmacologia moderna.
Questo paradigma è però oggi messo in crisi dalle malattie multifattoriali e dalla medicina dei big data, dove l’enorme disponibilità di dati clinici e molecolari deve essere integrata per arrivare a una decisione terapeutica.
L’approccio cartesiano mostra oggi i suoi limiti, come testimoniato dall’analoga difficoltà in settori diversi dalla medicina, qui illustrato dal caso della scelta di produrre una serie televisiva di successo sulla base della profilazione degli utenti.
Il messaggio da portare a casa è che la quantità di dati raccolti non garantisce automaticamente il successo ma che, invece di farsi guidare dai dati, sia inevitabile una visione d’insieme e una valutazione “umana” collettiva.
È necessaria, cioè, una collaborazione stretta tra medici e analisti dei dati, integrando le competenze, per affrontare le sfide nella diagnosi e cura delle malattie complesse attraverso l’immaginazione e non la semplice estrapolazione.
Related Results
Dati di un anno di follow-up dei pazienti italiani con fibrillazione atriale trattati con edoxaban nello studio ETNA-AF Europe
Dati di un anno di follow-up dei pazienti italiani con fibrillazione atriale trattati con edoxaban nello studio ETNA-AF Europe
Razionale. Il Registro ETNA-AF Europe è uno studio osservazionale prospettico di fase 4 in corso finalizzato alla raccolta di dati provenienti dal mondo reale sulla sicurezza e, in...
Le malformazioni artero-venose cerebrali
Le malformazioni artero-venose cerebrali
La irradiazione stereotassica in dose unica (radiochirurgia) è una tecnica che è stata sviluppata per consentire la somministrazione di una dose di radiazione elevata con precision...
An instrument for evaluating medical interview in general practice: the VR-MICS/D (Verona-Medical Interview Classification System/Doctor)
An instrument for evaluating medical interview in general practice: the VR-MICS/D (Verona-Medical Interview Classification System/Doctor)
RIASSUNTOScopo - Valutare l'attendibilita del VR-MICS/D (Verona-Medical Interview Classification Systeml/Doctor) e identificare gli interventi adottati dai medici di medicina gener...
Sospensione perioperatoria di edoxaban associata a basso rischio di emorragia e tromboembolia: i dati italiani dello studio EMIT-AF/VTE
Sospensione perioperatoria di edoxaban associata a basso rischio di emorragia e tromboembolia: i dati italiani dello studio EMIT-AF/VTE
Razionale. Ad oggi gli unici dati disponibili sulla gestione periprocedurale dei pazienti in trattamento con edoxaban erano derivati dallo studio registrativo ENGAGE AF-TIMI 48. Lo...
IN-CHF: il registro italiano dello scompenso cardiaco. Dieci anni di esperienza
IN-CHF: il registro italiano dello scompenso cardiaco. Dieci anni di esperienza
Il registro Italian Network on Congestive Heart Failure (IN-CHF) nasce nel 1995 con un software finalizzato alla raccolta di dati clinici ed epidemiologici dei pazienti con scompen...
ACTA OTORHINOLARYNGOLOGICA ITALICA
ACTA OTORHINOLARYNGOLOGICA ITALICA
Lobiettivo del presente studio è stato determinare se i livelli plasmatici dei prodotti avanzati di ossidazione proteica (AOPP) rappresentino dei marker di stress ossidativo nei p...
Risonanza magnetica funzionale dell'encefalo in pazienti candidati ad intervento chirurgico con guida stereotassica
Risonanza magnetica funzionale dell'encefalo in pazienti candidati ad intervento chirurgico con guida stereotassica
Negli ultimi anni la risonanza magnetica funzionale dell'encefalo (fMRI) si è proposta con successo nello studio dell'attività encefalica durante lo svolgimento di determinate funz...
Position paper ANMCO: Evidenze e indicazioni pratiche per l’impiego di rivaroxaban a bassa dose nella malattia coronarica stabile e nell’arteriopatia periferica
Position paper ANMCO: Evidenze e indicazioni pratiche per l’impiego di rivaroxaban a bassa dose nella malattia coronarica stabile e nell’arteriopatia periferica
Nei pazienti con malattia aterosclerotica gli eventi aterotrombotici sono la principale causa di morbilità e mortalità. Studi preclinici e clinici suggeriscono il coinvolgimento de...

