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IN-CHF: il registro italiano dello scompenso cardiaco. Dieci anni di esperienza

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Il registro Italian Network on Congestive Heart Failure (IN-CHF) nasce nel 1995 con un software finalizzato alla raccolta di dati clinici ed epidemiologici dei pazienti con scompenso cardiaco cronico avente come obiettivo quello di fornire alle strutture cardiologiche uno strumento utile per la gestione ambulatoriale, capace di consentire la creazione di banche dati locali e nazionali dei pazienti con scompenso cardiaco. I centri cardiologici che si servono con regolarità del software sono 142, con distribuzione territoriale rappresentativa della realtà cardiologica del nostro paese. Al luglio 2005, i dati raccolti sono relativi a 23 855 pazienti ambulatoriali.<BR>I dati demografici dei pazienti arruolati identificano una popolazione con caratteristiche assimilabili a quella dei pazienti nei trial clinici con età media inferiore a quella dei soggetti osservati in studi di comunità e riflette abbastanza fedelmente l’età della popolazione con scompenso seguita negli ambulatori cardiologici. L’eziologia prevalente è quella ischemica, seguita dalla dilatativa e ipertensiva. La quota di pazienti in classe funzionale avanzata e di pazienti con frequenza cardiaca > 100 b/min, è pari rispettivamente a 25.8 e 9.5%. Il terzo tono è presente nel 16.5% dei casi. La funzione ventricolare sinistra risulta gravemente depressa (frazione di eiezione < 30%) nel 27.6%, mentre i pazienti con funzione sistolica conservata rappresentano circa un terzo della popolazione. Fibrillazione atriale e blocco di branca sinistra si riscontrano rispettivamente nel 20 e nel 18.5%. Le comorbilità sono rappresentate in misura del 3.6% dei pazienti, per quanto riguarda la disfunzione renale, e del 13.2% per quanto riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva; il diabete mellito è presente nel 16.8% e l’anemia (emoglobina < 12 g/dl) nel 19%.<BR>Queste caratteristiche epidemiologiche e cliniche rispecchiano quelle dei pazienti del mondo reale cardiologico con età non avanzata e comorbilità relativamente rappresentate.<BR>A partire da questo articolo, con cadenza trimestrale, verranno presentati i dati di epidemiologia clinica più rilevanti raccolti nel registro.
Title: IN-CHF: il registro italiano dello scompenso cardiaco. Dieci anni di esperienza
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Il registro Italian Network on Congestive Heart Failure (IN-CHF) nasce nel 1995 con un software finalizzato alla raccolta di dati clinici ed epidemiologici dei pazienti con scompenso cardiaco cronico avente come obiettivo quello di fornire alle strutture cardiologiche uno strumento utile per la gestione ambulatoriale, capace di consentire la creazione di banche dati locali e nazionali dei pazienti con scompenso cardiaco.
I centri cardiologici che si servono con regolarità del software sono 142, con distribuzione territoriale rappresentativa della realtà cardiologica del nostro paese.
Al luglio 2005, i dati raccolti sono relativi a 23 855 pazienti ambulatoriali.
<BR>I dati demografici dei pazienti arruolati identificano una popolazione con caratteristiche assimilabili a quella dei pazienti nei trial clinici con età media inferiore a quella dei soggetti osservati in studi di comunità e riflette abbastanza fedelmente l’età della popolazione con scompenso seguita negli ambulatori cardiologici.
L’eziologia prevalente è quella ischemica, seguita dalla dilatativa e ipertensiva.
La quota di pazienti in classe funzionale avanzata e di pazienti con frequenza cardiaca > 100 b/min, è pari rispettivamente a 25.
8 e 9.
5%.
Il terzo tono è presente nel 16.
5% dei casi.
La funzione ventricolare sinistra risulta gravemente depressa (frazione di eiezione < 30%) nel 27.
6%, mentre i pazienti con funzione sistolica conservata rappresentano circa un terzo della popolazione.
Fibrillazione atriale e blocco di branca sinistra si riscontrano rispettivamente nel 20 e nel 18.
5%.
Le comorbilità sono rappresentate in misura del 3.
6% dei pazienti, per quanto riguarda la disfunzione renale, e del 13.
2% per quanto riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva; il diabete mellito è presente nel 16.
8% e l’anemia (emoglobina < 12 g/dl) nel 19%.
<BR>Queste caratteristiche epidemiologiche e cliniche rispecchiano quelle dei pazienti del mondo reale cardiologico con età non avanzata e comorbilità relativamente rappresentate.
<BR>A partire da questo articolo, con cadenza trimestrale, verranno presentati i dati di epidemiologia clinica più rilevanti raccolti nel registro.

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