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Alessitimia e rischio suicidario in pazienti affetti da schizofrenia: risultati preliminari di uno studio trasversale
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Obiettivo. Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare la prevalenza dell’alessitimia, i suoi correlati psicopatologici e il rischio suicidario in un campione di pazienti con diagnosi, secondo il DSM-IV, di schizofrenia paranoide. Metodi. A tal fine è stato valutato un campione di 60 soggetti (30 maschi e 30 femmine) affetti da schizofrenia paranoide testati con le seguenti scale di valutazione: Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), Scale for the Assessment of Negative Symptoms (SANS), Scale for the Assessment of Positive Symptoms (SAPS), Calgary Depression Scale for Schizophrenia (CDSS), Scale for Suicidal Ideation (SSI) e State-Trait Anxiety Inventory (STAI). Risultati. Sono risultati positivi alla TAS-20 (punteggi ≥61), quindi alessitimici, 22 soggetti pari al 36,7% del campione. Il confronto tra soggetti alessitimici e non ha mostrato che i primi avevano una maggiore presenza di sintomi negativi, di ideazione suicidaria e di sintomi depressivi rispetto ai soggetti non alessitimici. I risultati di una regressione lineare con il punteggio alla SSI come variabile dipendente e tutte le altre variabili come indipendenti ha mostrato che la presenza di sintomi depressivi unitamente all’incapacità a identificare e descrivere i sentimenti erano predittivi di maggiore rischio suicidario. Conclusioni. L’alessitimia in schizofrenia sembra essere correlata all’aumentato rischio suicidario e alla presenza di sintomi depressivi indipendentemente dalla concomitanza di sintomi positivi o negativi. In ogni caso, i risultati sono preliminari e le limitazioni dello studio devono essere considerate.
Il Pensiero Scientifico Editore
Title: Alessitimia e rischio suicidario in pazienti affetti da schizofrenia: risultati preliminari di uno studio trasversale
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Obiettivo.
Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare la prevalenza dell’alessitimia, i suoi correlati psicopatologici e il rischio suicidario in un campione di pazienti con diagnosi, secondo il DSM-IV, di schizofrenia paranoide.
Metodi.
A tal fine è stato valutato un campione di 60 soggetti (30 maschi e 30 femmine) affetti da schizofrenia paranoide testati con le seguenti scale di valutazione: Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), Scale for the Assessment of Negative Symptoms (SANS), Scale for the Assessment of Positive Symptoms (SAPS), Calgary Depression Scale for Schizophrenia (CDSS), Scale for Suicidal Ideation (SSI) e State-Trait Anxiety Inventory (STAI).
Risultati.
Sono risultati positivi alla TAS-20 (punteggi ≥61), quindi alessitimici, 22 soggetti pari al 36,7% del campione.
Il confronto tra soggetti alessitimici e non ha mostrato che i primi avevano una maggiore presenza di sintomi negativi, di ideazione suicidaria e di sintomi depressivi rispetto ai soggetti non alessitimici.
I risultati di una regressione lineare con il punteggio alla SSI come variabile dipendente e tutte le altre variabili come indipendenti ha mostrato che la presenza di sintomi depressivi unitamente all’incapacità a identificare e descrivere i sentimenti erano predittivi di maggiore rischio suicidario.
Conclusioni.
L’alessitimia in schizofrenia sembra essere correlata all’aumentato rischio suicidario e alla presenza di sintomi depressivi indipendentemente dalla concomitanza di sintomi positivi o negativi.
In ogni caso, i risultati sono preliminari e le limitazioni dello studio devono essere considerate.
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