Javascript must be enabled to continue!
Ridurre l’esposizione dei bambini ai tossici ambientali. Buone pratiche proposte nell’ambulatorio pediatrico
View through CrossRef
Parole chiave: prevenzione primaria, contaminanti del cibo, microbiota, neurosviluppo, interferenti endocrini, detergenti RIASSUNTO Obiettivi: l’articolo illustra buone pratiche proposte nell’ambulatorio di un pediatra di base finalizzate a diminuire le esposizioni dei bambini alle sostanze nocive, che derivano dall’inquinamento dell’ambiente. Proporre modifiche degli stili di vita, durante i bilanci di salute, che riguardino il cibo, con i suoi contaminanti presenti negli alimenti o da contatto. Occuparsi dell’inquinamento indoor ed in particolare, da quello derivante dall’igiene della casa e della persona. Metodi: si è fatto riferimento alle ormai abbondanti evidenze scientifiche, che riguardano gli interferenti endocrini, con valorizzazione dei documenti ufficiali di WHO,UNEP, ISS. Si è ritenuto essenziale il prendere in esame la letteratura che riguarda il counseling e il ruolo degli operatori sanitari. Risultati: si è osservata la possibilità, per il pediatra di famiglia, di incidere sulle esposizioni, tramite interventi di Prevenzione Primaria, operati durante i bilanci di salute. Contestualmente si è promossa la consapevolezza nelle famiglie, della cura dell’ambiente, da quello interno all’organismo, a quello della abitazione, a quella del territorio con le sue matrici acqua, aria e suolo. Si è sperimentato un metodo di lavoro, che ha coinvolto i genitori sul tema delle esposizioni dei bambini, favorendo incontri di gruppo in ambulatorio e che li ha visti protagonisti di eventi nel proprio comune di residenza. Conclusioni: gli operatori, in special modo i pediatri, dovrebbero operare scelte, che usino il paradigma dell’epigenetica, come interpretazione e prevenzione delle patologie. Dovrebbero usare un metodo di lavoro che assuma il territorio e le sue matrici come bene comune e considerata l’interdipendenza e la complessità dei sistemi, è opportuno che imparino ad operare in maniera multidisciplinare, contaminando diversi saperi e professionalità. In ogni caso si può cambiare metodo, solo se si crede nei genitori come portatori di risorse e se si favorisce un clima culturale, ove fermenti la consapevolezza del nesso ambiente-salute. Key words: primary prevention, food contaminants, microbiota, neurodevelopment, endocrine disruptors, detergents SUMMARY Objectives: to reduce children’s exposures to harmful substances, which result from environmental pollution. Propose changes in lifestyles, during health assessments, that concern food, with its contaminants present in food or through contact. Dealing with in-door pollution and, in particular, with pollution from household and personal hygiene. Methods: reference was made to the now abundant scientific evidence concerning endocrine disruptors, with exploitation of official documents from WHO,UNEP, ISS. It was considered essential to examine the literature on counselling and the role of health workers. Results: the possibility for family paediatricians to influence exposures through Primary Prevention interventions during health assessments was observed. At the same time, families were made aware of the importance of caring for the environment, including the environment inside the body, the home and the territory, with its water, air and soil matrices. A working method was experimented, involving parents in the issue of children’s exposure, encouraging group meetings in the outpatient clinic and involving them in events in their own municipality. Conclusions: operators, especially paediatricians, should make choices, which use the paradigm of epigenetics, as interpretation and prevention of pathologies. They should use a working method that assumes the territory and its matrices as a common good and, given the interdependence and complexity of systems, they should learn to operate in a multidisciplinary manner, contaminating different knowledge and professionalism. In any case, it is only possible to change the method if we believe in parents as bearers of resources and if we foster a cultural climate in which awareness of the environment-health link ferments. Autore per corrispondenza: stefaniabernacchi@alice.it
Title: Ridurre l’esposizione dei bambini ai tossici ambientali. Buone pratiche proposte nell’ambulatorio pediatrico
Description:
Parole chiave: prevenzione primaria, contaminanti del cibo, microbiota, neurosviluppo, interferenti endocrini, detergenti RIASSUNTO Obiettivi: l’articolo illustra buone pratiche proposte nell’ambulatorio di un pediatra di base finalizzate a diminuire le esposizioni dei bambini alle sostanze nocive, che derivano dall’inquinamento dell’ambiente.
Proporre modifiche degli stili di vita, durante i bilanci di salute, che riguardino il cibo, con i suoi contaminanti presenti negli alimenti o da contatto.
Occuparsi dell’inquinamento indoor ed in particolare, da quello derivante dall’igiene della casa e della persona.
Metodi: si è fatto riferimento alle ormai abbondanti evidenze scientifiche, che riguardano gli interferenti endocrini, con valorizzazione dei documenti ufficiali di WHO,UNEP, ISS.
Si è ritenuto essenziale il prendere in esame la letteratura che riguarda il counseling e il ruolo degli operatori sanitari.
Risultati: si è osservata la possibilità, per il pediatra di famiglia, di incidere sulle esposizioni, tramite interventi di Prevenzione Primaria, operati durante i bilanci di salute.
Contestualmente si è promossa la consapevolezza nelle famiglie, della cura dell’ambiente, da quello interno all’organismo, a quello della abitazione, a quella del territorio con le sue matrici acqua, aria e suolo.
Si è sperimentato un metodo di lavoro, che ha coinvolto i genitori sul tema delle esposizioni dei bambini, favorendo incontri di gruppo in ambulatorio e che li ha visti protagonisti di eventi nel proprio comune di residenza.
Conclusioni: gli operatori, in special modo i pediatri, dovrebbero operare scelte, che usino il paradigma dell’epigenetica, come interpretazione e prevenzione delle patologie.
Dovrebbero usare un metodo di lavoro che assuma il territorio e le sue matrici come bene comune e considerata l’interdipendenza e la complessità dei sistemi, è opportuno che imparino ad operare in maniera multidisciplinare, contaminando diversi saperi e professionalità.
In ogni caso si può cambiare metodo, solo se si crede nei genitori come portatori di risorse e se si favorisce un clima culturale, ove fermenti la consapevolezza del nesso ambiente-salute.
Key words: primary prevention, food contaminants, microbiota, neurodevelopment, endocrine disruptors, detergents SUMMARY Objectives: to reduce children’s exposures to harmful substances, which result from environmental pollution.
Propose changes in lifestyles, during health assessments, that concern food, with its contaminants present in food or through contact.
Dealing with in-door pollution and, in particular, with pollution from household and personal hygiene.
Methods: reference was made to the now abundant scientific evidence concerning endocrine disruptors, with exploitation of official documents from WHO,UNEP, ISS.
It was considered essential to examine the literature on counselling and the role of health workers.
Results: the possibility for family paediatricians to influence exposures through Primary Prevention interventions during health assessments was observed.
At the same time, families were made aware of the importance of caring for the environment, including the environment inside the body, the home and the territory, with its water, air and soil matrices.
A working method was experimented, involving parents in the issue of children’s exposure, encouraging group meetings in the outpatient clinic and involving them in events in their own municipality.
Conclusions: operators, especially paediatricians, should make choices, which use the paradigm of epigenetics, as interpretation and prevention of pathologies.
They should use a working method that assumes the territory and its matrices as a common good and, given the interdependence and complexity of systems, they should learn to operate in a multidisciplinary manner, contaminating different knowledge and professionalism.
In any case, it is only possible to change the method if we believe in parents as bearers of resources and if we foster a cultural climate in which awareness of the environment-health link ferments.
Autore per corrispondenza: stefaniabernacchi@alice.
it.
Related Results
Obiettivi, organizzazione e attività di un Ambulatorio Infermieristico Cardiologico di Continuità Assistenziale
Obiettivi, organizzazione e attività di un Ambulatorio Infermieristico Cardiologico di Continuità Assistenziale
Razionale. Le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte nella popolazione mondiale. I progressi in ambito terapeutico hanno determinato una cronicizzazione di molte pa...
Dichiarazione di Munster sui principi etici e sull‘ integrità della ricercar
Dichiarazione di Munster sui principi etici e sull‘ integrità della ricercar
"<p>INGENIUM è un'alleanza di dieci istituti di istruzione superiore di dieci paesi europei. Questa università europea cerca di facilitare ciascun membro della rete nell‘ off...
Un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici su scala locale
Un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici su scala locale
Il cambiamento climatico è un fenomeno in atto a livello globale, oggi scientificamente dimostrato, irreversibile nel breve periodo, i cui effetti hanno già provocato ingenti perdi...
Precursori di deficit dell'attenzione e disturbi di iperattivitŕ (ADHD) in bambini moderatamente pretermine di etŕ prescolare
Precursori di deficit dell'attenzione e disturbi di iperattivitŕ (ADHD) in bambini moderatamente pretermine di etŕ prescolare
Lo studio presentato ha voluto esplorare la possibile presenza in bambini di etŕ prescolare, nati moderatamente pretermine, di precursori del disturbo da deficit dell'attenzione e ...
La valutazione dell’esposizione professionale nelle grandi banche dati
La valutazione dell’esposizione professionale nelle grandi banche dati
Le grandi banche dati raramente comprendono informazioni utili alla definizione del livello di esposizione occupazionale. Per poterle utilizzare in questa prospettiva, è necessario...
Transexualidade – desafios na adesão à terapia hormonal de usuários do ambulatório de assistência especializada para pessoas travestis e transgênero do Distrito Federal
Transexualidade – desafios na adesão à terapia hormonal de usuários do ambulatório de assistência especializada para pessoas travestis e transgênero do Distrito Federal
O número de transexuais necessitando de cuidados de afirmação de gênero vem crescendo, no entanto, a assistência integral à saúde da população trans, bem como a instituição de um p...
La rappresentazione del sé corporeo in bambini con patologie croniche diversamente trattate
La rappresentazione del sé corporeo in bambini con patologie croniche diversamente trattate
Il contributo presenta uno studio sulla rappresentazione del sé corporeo in bambini con patologie croniche diversamente trattate, al fine di esplorare possibili risorse funzionali ...
Lo stato dell'arte riguardo l'utilizzo della realtà virtuale nel trattamento dell'ansia e la presentazione di un nuovo software
Lo stato dell'arte riguardo l'utilizzo della realtà virtuale nel trattamento dell'ansia e la presentazione di un nuovo software
In questo articolo è presentata una breve rassegna sullo stato dell'arte per quanto riguarda l'efficacia dell'implementazione della realtà virtuale (VR) nel t...

