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La scienza nella scrittura di Antonella Anedda
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This paper examines the role of scientific imagery, particularly in the fields of biology, astronomy, and geography, in Antonella Anedda's latest works, both in verse and prose. The analysis focuses on the connection between this imagery and the concept of perception, which serves as a recurring theme in Anedda's writing. Perception influences the lyrical subject's expression and their relationship with the depicted world. The article first explores the gaze directed towards the microcosm and subsequently shifts to the gaze turned towards the macrocosm and vast expanses. In both instances, the inclusion of scientific elements not only contributes thematically but also facilitates the presentation of an anti-anthropocentric portrayal and ethical perspective of the self.
L’articolo indaga la funzione dell’immaginario scientifico (soprattutto biologia, astronomia e geografia) nella scrittura più recente, in versi e in prosa, di Antonella Anedda. Si osserva come tale immaginario si leghi alla nozione di percezione, una costante nell’opera della poetessa, plasmando la maniera dell’io di manifestarsi e di relazionarsi col mondo rappresentato. Dapprima, viene studiato lo sguardo rivolto al microcosmo, poi quello rivolto al macrocosmo e ai grandi spazi. In entrambi i casi, l’apporto delle scienze non è solo tematico, ma permette di proporre un’immagine e un’etica dell’io anti-antropocentriche.
Title: La scienza nella scrittura di Antonella Anedda
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This paper examines the role of scientific imagery, particularly in the fields of biology, astronomy, and geography, in Antonella Anedda's latest works, both in verse and prose.
The analysis focuses on the connection between this imagery and the concept of perception, which serves as a recurring theme in Anedda's writing.
Perception influences the lyrical subject's expression and their relationship with the depicted world.
The article first explores the gaze directed towards the microcosm and subsequently shifts to the gaze turned towards the macrocosm and vast expanses.
In both instances, the inclusion of scientific elements not only contributes thematically but also facilitates the presentation of an anti-anthropocentric portrayal and ethical perspective of the self.
L’articolo indaga la funzione dell’immaginario scientifico (soprattutto biologia, astronomia e geografia) nella scrittura più recente, in versi e in prosa, di Antonella Anedda.
Si osserva come tale immaginario si leghi alla nozione di percezione, una costante nell’opera della poetessa, plasmando la maniera dell’io di manifestarsi e di relazionarsi col mondo rappresentato.
Dapprima, viene studiato lo sguardo rivolto al microcosmo, poi quello rivolto al macrocosmo e ai grandi spazi.
In entrambi i casi, l’apporto delle scienze non è solo tematico, ma permette di proporre un’immagine e un’etica dell’io anti-antropocentriche.
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