Search engine for discovering works of Art, research articles, and books related to Art and Culture
ShareThis
Javascript must be enabled to continue!

Implicazioni cliniche di edoxaban nel panorama degli anticoagulanti orali

View through CrossRef
È storia degli ultimi 5 anni, dunque attualissima, lo sviluppo clinico nel tromboembolismo venoso e nella fibrillazione atriale dei cosiddetti “nuovi anticoagulanti orali” (NAO), l’inibitore diretto della trombina dabigatran etexilato, e gli inibitori orali diretti del fattore Xa – rivaroxaban, apixaban, edoxaban. Oltre ad essere più comodi per la non necessità di un monitoraggio routinario, tutti i NAO si sono dimostrati più sicuri nel ridurre le emorragie intracraniche, dunque con una maggiore sicurezza rispetto agli anti-vitamina K. L’edoxaban, ultimo tra i NAO ad essere sviluppato, si caratterizza per la completa assenza di interazioni con il cibo, la bassa percentuale di escrezione per via renale e lo sviluppo clinico tutto in monosomministrazione giornaliera. Il suo studio di fase III nella fibrillazione atriale – ENGAGE AF-TIMI 48 – ha valutato due “regimi di esposizione”, ognuno con la possibilità di riduzione di dosaggio a seconda del variare delle condizioni cliniche. Entrambi i regimi hanno dimostrato la non inferiorità nei confronti del warfarin nella prevenzione dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica, e una superiorità rispetto al warfarin nei sanguinamenti maggiori. L’alto regime di dosaggio (60 mg/die riducibili a 30 mg/die) è stato associato a una tendenza alla riduzione dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica. Il regime di dosaggio inferiore (30 mg/die riducibili a 15 mg/die), ancorché associato ad una tendenza all’aumento dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica rispetto al warfarin, è stato anche associato a una notevolissima riduzione dell’emorragia intracranica e a una riduzione significativa della mortalità per tutte le cause. Dunque l’edoxaban rappresenta oggi un’altra freccia importante all’arco del medico nella prevenzione e nel trattamento del tromboembolismo venoso e nella prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale, con punti di forza importanti nella comodità della monosomministrazione giornaliera, nella sicurezza di uso e nella flessibilità di aggiustamento della dose.
Title: Implicazioni cliniche di edoxaban nel panorama degli anticoagulanti orali
Description:
È storia degli ultimi 5 anni, dunque attualissima, lo sviluppo clinico nel tromboembolismo venoso e nella fibrillazione atriale dei cosiddetti “nuovi anticoagulanti orali” (NAO), l’inibitore diretto della trombina dabigatran etexilato, e gli inibitori orali diretti del fattore Xa – rivaroxaban, apixaban, edoxaban.
Oltre ad essere più comodi per la non necessità di un monitoraggio routinario, tutti i NAO si sono dimostrati più sicuri nel ridurre le emorragie intracraniche, dunque con una maggiore sicurezza rispetto agli anti-vitamina K.
L’edoxaban, ultimo tra i NAO ad essere sviluppato, si caratterizza per la completa assenza di interazioni con il cibo, la bassa percentuale di escrezione per via renale e lo sviluppo clinico tutto in monosomministrazione giornaliera.
Il suo studio di fase III nella fibrillazione atriale – ENGAGE AF-TIMI 48 – ha valutato due “regimi di esposizione”, ognuno con la possibilità di riduzione di dosaggio a seconda del variare delle condizioni cliniche.
Entrambi i regimi hanno dimostrato la non inferiorità nei confronti del warfarin nella prevenzione dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica, e una superiorità rispetto al warfarin nei sanguinamenti maggiori.
L’alto regime di dosaggio (60 mg/die riducibili a 30 mg/die) è stato associato a una tendenza alla riduzione dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica.
Il regime di dosaggio inferiore (30 mg/die riducibili a 15 mg/die), ancorché associato ad una tendenza all’aumento dell’ictus per tutte le cause e dell’embolia sistemica rispetto al warfarin, è stato anche associato a una notevolissima riduzione dell’emorragia intracranica e a una riduzione significativa della mortalità per tutte le cause.
Dunque l’edoxaban rappresenta oggi un’altra freccia importante all’arco del medico nella prevenzione e nel trattamento del tromboembolismo venoso e nella prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale, con punti di forza importanti nella comodità della monosomministrazione giornaliera, nella sicurezza di uso e nella flessibilità di aggiustamento della dose.

Related Results

Edoxaban and Cancer-Associated Venous Thromboembolism: A Meta-analysis of Clinical Trials
Edoxaban and Cancer-Associated Venous Thromboembolism: A Meta-analysis of Clinical Trials
Abstract Introduction Cancer patients face a venous thromboembolism (VTE) risk that is up to 50 times higher compared to individuals without cancer. In 2010, direct oral anticoagul...
Dati di un anno di follow-up dei pazienti italiani con fibrillazione atriale trattati con edoxaban nello studio ETNA-AF Europe
Dati di un anno di follow-up dei pazienti italiani con fibrillazione atriale trattati con edoxaban nello studio ETNA-AF Europe
Razionale. Il Registro ETNA-AF Europe è uno studio osservazionale prospettico di fase 4 in corso finalizzato alla raccolta di dati provenienti dal mondo reale sulla sicurezza e, in...
Risultati degli studi registrativi: lo studio Hokusai-VTE
Risultati degli studi registrativi: lo studio Hokusai-VTE
La terapia standard del tromboembolismo venoso consiste nell’associazione di una terapia parenterale a rapido inizio d’azione con una terapia orale. Quest’ultima, costituita dagli ...
Dieci quesiti in attesa di risposta sull’utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale
Dieci quesiti in attesa di risposta sull’utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali nella fibrillazione atriale
A distanza di oltre 3 anni dall’introduzione in Italia dei nuovi anticoagulanti orali (NAO), il loro utilizzo per la profilassi tromboembolica della fibrillazione atriale stenta an...
Quando il museo cresce. Note su due progetti di ampliamento di Christ & Gantenbein
Quando il museo cresce. Note su due progetti di ampliamento di Christ & Gantenbein
Nel 2016, lo studio svizzero Christ & Gantenbein completa due progetti di ampliamento museale: il nuovo edificio per il Museo d’Arte di Basilea e la nuova ala del Museo Naziona...

Back to Top