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Report 2025 on Sustainability Reporting of Italian Listed Companies <span>(Rapporto 2025 sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane)</span><span> </span>
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<b>English Abstract</b>: <span>The 2025 Report on sustainability reporting of Italian listed companies examines the extent to which environmental, social and governance (ESG) factors are integrated into corporate decision‑making processes, business models, strategy and governance systems, in the context of the entry into force of Legislative Decree No. 125/2024 transposing the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). After an introductory overview of the regulatory framework, the Report analyses sustainability reporting practices, material topics and the integration of ESG criteria into remuneration policies and concludes with an Addendum reviewing the evolution of non‑financial reporting between 2018 and 2024. The empirical analysis is based on a stratified sample of 60 firms drawn from the 136 Italian companies with ordinary shares listed on Euronext Milan that published a sustainability report in 2025, evenly divided between in‑scope and out‑of‑scope firms, i.e. companies which, based on the available data and the thresholds set out in the recent Directive (EU) 2026/470, will still be required to report and those that will not. The evidence shows that around half of the companies adopted formal reporting procedures. Almost 80% of companies involved stakeholders in impact materiality assessments, whereas the board of directors was involved at the conclusion of the double materiality assessment in 93% of cases. Climate change and own workforce emerged as material issues for all firms. Finally, 78% of companies, mainly in-scope firms, integrated ESG factors into CEO compensation. Overall, the findings point out a general awareness in the approach to materiality analysis and an integration of sustainability issues into corporate governance and strategy, more frequent among in-scope companies compared with out-of-scope ones.</span>
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<b>Italian Abstract</b>: <span>Il Rapporto 2025 sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane esamina in che misura i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) siano integrati nei processi decisionali, nei modelli di business, nella strategia e nei sistemi di governance delle imprese, nel contesto dell’entrata in vigore del d.lgs n. 125/2024, che ha recepito la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Dopo una parte introduttiva dedicata al quadro normativo di riferimento, il Rapporto analizza le pratiche di rendicontazione di sostenibilità, i temi materiali e l’integrazione dei criteri ESG nelle politiche retributive, e si conclude con un Addendum che ripercorre l’evoluzione della rendicontazione non finanziaria nel periodo 2018–2024. L’analisi empirica si basa su un campione stratificato di 60 imprese selezionate tra le 136 società italiane con azioni ordinarie quotate su Euronext Milan che hanno pubblicato una rendicontazione di sostenibilità nel 2025, equamente suddivise tra società in‑scope e out‑of‑scope, ovvero società che, in base ai dati disponibili e alle soglie previste dalla recente Direttiva (UE) 2026/470, saranno ancora obbligate alla rendicontazione e quelle che non lo saranno. Le evidenze mostrano che circa la metà delle imprese ha adottato procedure formali di rendicontazione. L’80% delle società ha coinvolto gli stakeholder nella valutazione di materialità di impatto, con una maggiore frequenza tra le società out-of-scope, mentre il consiglio di amministrazione è stato coinvolto a valle dell’analisi di doppia materialità nel 93% dei casi. I temi relativi ai cambiamenti climatici e ai lavoratori dell’impresa sono risultati rilevanti per tutti gli emittenti. Infine, il 78% delle imprese, soprattutto in‑scope, ha collegato la remunerazione variabile dell’amministratore delegato a parametri ESG. I risultati indicano una maturazione complessiva nell’approccio all’analisi di materialità e una integrazione della sostenibilità nella governance e nella visione aziendale più frequente tra le società in-scope rispetto a quelle out-of-scope. </span>
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<b>Note</b>: Downloadable document is in English and in Italian language.
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Title: Report 2025 on Sustainability Reporting of Italian Listed Companies <span>(Rapporto 2025 sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane)</span><span> </span>
Description:
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<b>English Abstract</b>: <span>The 2025 Report on sustainability reporting of Italian listed companies examines the extent to which environmental, social and governance (ESG) factors are integrated into corporate decision‑making processes, business models, strategy and governance systems, in the context of the entry into force of Legislative Decree No.
125/2024 transposing the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
After an introductory overview of the regulatory framework, the Report analyses sustainability reporting practices, material topics and the integration of ESG criteria into remuneration policies and concludes with an Addendum reviewing the evolution of non‑financial reporting between 2018 and 2024.
The empirical analysis is based on a stratified sample of 60 firms drawn from the 136 Italian companies with ordinary shares listed on Euronext Milan that published a sustainability report in 2025, evenly divided between in‑scope and out‑of‑scope firms, i.
e.
companies which, based on the available data and the thresholds set out in the recent Directive (EU) 2026/470, will still be required to report and those that will not.
The evidence shows that around half of the companies adopted formal reporting procedures.
Almost 80% of companies involved stakeholders in impact materiality assessments, whereas the board of directors was involved at the conclusion of the double materiality assessment in 93% of cases.
Climate change and own workforce emerged as material issues for all firms.
Finally, 78% of companies, mainly in-scope firms, integrated ESG factors into CEO compensation.
Overall, the findings point out a general awareness in the approach to materiality analysis and an integration of sustainability issues into corporate governance and strategy, more frequent among in-scope companies compared with out-of-scope ones.
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<b>Italian Abstract</b>: <span>Il Rapporto 2025 sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane esamina in che misura i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) siano integrati nei processi decisionali, nei modelli di business, nella strategia e nei sistemi di governance delle imprese, nel contesto dell’entrata in vigore del d.
lgs n.
125/2024, che ha recepito la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Dopo una parte introduttiva dedicata al quadro normativo di riferimento, il Rapporto analizza le pratiche di rendicontazione di sostenibilità, i temi materiali e l’integrazione dei criteri ESG nelle politiche retributive, e si conclude con un Addendum che ripercorre l’evoluzione della rendicontazione non finanziaria nel periodo 2018–2024.
L’analisi empirica si basa su un campione stratificato di 60 imprese selezionate tra le 136 società italiane con azioni ordinarie quotate su Euronext Milan che hanno pubblicato una rendicontazione di sostenibilità nel 2025, equamente suddivise tra società in‑scope e out‑of‑scope, ovvero società che, in base ai dati disponibili e alle soglie previste dalla recente Direttiva (UE) 2026/470, saranno ancora obbligate alla rendicontazione e quelle che non lo saranno.
Le evidenze mostrano che circa la metà delle imprese ha adottato procedure formali di rendicontazione.
L’80% delle società ha coinvolto gli stakeholder nella valutazione di materialità di impatto, con una maggiore frequenza tra le società out-of-scope, mentre il consiglio di amministrazione è stato coinvolto a valle dell’analisi di doppia materialità nel 93% dei casi.
I temi relativi ai cambiamenti climatici e ai lavoratori dell’impresa sono risultati rilevanti per tutti gli emittenti.
Infine, il 78% delle imprese, soprattutto in‑scope, ha collegato la remunerazione variabile dell’amministratore delegato a parametri ESG.
I risultati indicano una maturazione complessiva nell’approccio all’analisi di materialità e una integrazione della sostenibilità nella governance e nella visione aziendale più frequente tra le società in-scope rispetto a quelle out-of-scope.
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<b>Note</b>: Downloadable document is in English and in Italian language.
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