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L'onomastica femminile nel ducato di Napoli : l'esempio di Maria
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Matteo Villani, L'onomastica femminile nel ducato di Napoli : l'esempio di Maria, p. 641-651.
Un'indagine sul patrimonio onomastico in uso nella Napoli ducale può illustrare un aspetto non marginale del particolarismo napoletano nell'Alto Medioevo. Tanto più è interessante l'indagine, anche a fini comparativi, per i nomi propri femminili, data l'alta presenza di donne nelle carte napoletane d'età ducale, superiore a quella che si ha in molti altri fondi coevi.
Lo spoglio della documentazione, evidenziando il carattere cristiano e greco-latino dell'onomastica femminile napoletana, chiusa all'influenza germanica, ha rivelato l'ampia prevalenza di pochi nomi, tra cui, soprattutto, Maria (27-30% del totale). Questo nome è présente anche in altre aree all'epoca, soprattutto nelle zone rimaste legate a Bisanzio, ma non raggiunge mai i livelli napoletani. La fortuna del nome a Napoli trova forse una spiegazione nel culto, intorno al IX secolo, di s. Maria Egiziaca, culto a carattere penitenziale che, ponendo Napoli come un ponte tra Oriente e Occidente, può aver trovato buona diffusione nella città, dove erano note numerose forme di devozione legate all'intercessione dei santi in favore dei peccatori.
Title: L'onomastica femminile nel ducato di Napoli : l'esempio di Maria
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Matteo Villani, L'onomastica femminile nel ducato di Napoli : l'esempio di Maria, p.
641-651.
Un'indagine sul patrimonio onomastico in uso nella Napoli ducale può illustrare un aspetto non marginale del particolarismo napoletano nell'Alto Medioevo.
Tanto più è interessante l'indagine, anche a fini comparativi, per i nomi propri femminili, data l'alta presenza di donne nelle carte napoletane d'età ducale, superiore a quella che si ha in molti altri fondi coevi.
Lo spoglio della documentazione, evidenziando il carattere cristiano e greco-latino dell'onomastica femminile napoletana, chiusa all'influenza germanica, ha rivelato l'ampia prevalenza di pochi nomi, tra cui, soprattutto, Maria (27-30% del totale).
Questo nome è présente anche in altre aree all'epoca, soprattutto nelle zone rimaste legate a Bisanzio, ma non raggiunge mai i livelli napoletani.
La fortuna del nome a Napoli trova forse una spiegazione nel culto, intorno al IX secolo, di s.
Maria Egiziaca, culto a carattere penitenziale che, ponendo Napoli come un ponte tra Oriente e Occidente, può aver trovato buona diffusione nella città, dove erano note numerose forme di devozione legate all'intercessione dei santi in favore dei peccatori.
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