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Descrizione e impatto di un approccio psicoeducativo strutturato (InteGRO) di salutogenesi per sostenere il percorso di recovery delle persone con disturbo mentale grave

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Scopo. Nei servizi di salute mentale vi è oggi molta attenzione ai percorsi di recovery con crescente letteratura sull’argomento focalizzata soprattutto sulla narrazione dei percorsi, sugli aspetti organizzativi del servizio e sulle attitudini degli operatori. Meno spazio viene dato a interventi specifici per la definizione e pianificazione di obiettivi, per migliorare la percezione emotiva, la comunicazione efficace per favorire il dialogo, il problem-solving pratico, interpersonale e intrapersonale, e le abilità di vita. Nel presente contributo viene descritto un intervento innovativo di salutogenesi e sono illustrati i risultati dell’impatto sul functioning dopo un anno di “intervento attivo”. Metodi. È stato utilizzato un disegno di studio quasi-sperimentale con una valutazione pre-post senza gruppo di controllo su 21 soggetti affetti da schizofrenia o disturbo bipolare in accordo con i criteri del DSM-IV-TR, con valutazione pre-post del functioning come esito primario mediante l’intervista “Funzionamento Personale e Sociale”. Per le variabili di esito secondario sono state utilizzate la Stress-Scale, il Modified Five-Point Test per la flessibilità cognitiva, le Scale APEN/G e APEP/G per l’Autoefficacia Percepita, la Integrative Hope Scale per il sentimento di speranza, gli item “conseguenze oggettive/soggettive del Disturbo” del questionario autocompilato “Aiuto percepito, Bisogni e Carico”, e infine un questionario ad hoc per l’acquisizione delle conoscenze trattate durante il Training. L’assessment clinico è stato effettuato con la Brief Psychyatric Rating Scale, quello del funzionamento cognitivo con la Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status. Risultati. Dei 21 soggetti inclusi 18 hanno completato la valutazione. Sono stati osservati miglioramenti significativi per tutte le variabili considerate, con particolare rilevanza per il Funzionamento Personale e Sociale (p<0,001). Le variabili predittive per tale dimensione sono state il livello di stress e l’autoefficacia percepita (p<0,05). Conclusioni. I dati osservati confermano l’efficacia di tale approccio innovativo soprattutto per il Funzionamento Personale e Sociale dove si è osservato un miglioramento da 2 o più aree con disfunzione marcata a una sola area.
Title: Descrizione e impatto di un approccio psicoeducativo strutturato (InteGRO) di salutogenesi per sostenere il percorso di recovery delle persone con disturbo mentale grave
Description:
Scopo.
Nei servizi di salute mentale vi è oggi molta attenzione ai percorsi di recovery con crescente letteratura sull’argomento focalizzata soprattutto sulla narrazione dei percorsi, sugli aspetti organizzativi del servizio e sulle attitudini degli operatori.
Meno spazio viene dato a interventi specifici per la definizione e pianificazione di obiettivi, per migliorare la percezione emotiva, la comunicazione efficace per favorire il dialogo, il problem-solving pratico, interpersonale e intrapersonale, e le abilità di vita.
Nel presente contributo viene descritto un intervento innovativo di salutogenesi e sono illustrati i risultati dell’impatto sul functioning dopo un anno di “intervento attivo”.
Metodi.
È stato utilizzato un disegno di studio quasi-sperimentale con una valutazione pre-post senza gruppo di controllo su 21 soggetti affetti da schizofrenia o disturbo bipolare in accordo con i criteri del DSM-IV-TR, con valutazione pre-post del functioning come esito primario mediante l’intervista “Funzionamento Personale e Sociale”.
Per le variabili di esito secondario sono state utilizzate la Stress-Scale, il Modified Five-Point Test per la flessibilità cognitiva, le Scale APEN/G e APEP/G per l’Autoefficacia Percepita, la Integrative Hope Scale per il sentimento di speranza, gli item “conseguenze oggettive/soggettive del Disturbo” del questionario autocompilato “Aiuto percepito, Bisogni e Carico”, e infine un questionario ad hoc per l’acquisizione delle conoscenze trattate durante il Training.
L’assessment clinico è stato effettuato con la Brief Psychyatric Rating Scale, quello del funzionamento cognitivo con la Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status.
Risultati.
Dei 21 soggetti inclusi 18 hanno completato la valutazione.
Sono stati osservati miglioramenti significativi per tutte le variabili considerate, con particolare rilevanza per il Funzionamento Personale e Sociale (p<0,001).
Le variabili predittive per tale dimensione sono state il livello di stress e l’autoefficacia percepita (p<0,05).
Conclusioni.
I dati osservati confermano l’efficacia di tale approccio innovativo soprattutto per il Funzionamento Personale e Sociale dove si è osservato un miglioramento da 2 o più aree con disfunzione marcata a una sola area.

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