Search engine for discovering works of Art, research articles, and books related to Art and Culture
ShareThis
Javascript must be enabled to continue!

Concetti e preconcetti sull’uso degli anticoagulanti orali diretti in Italia: un comitato di consenso Delphi del Gruppo di Studio Aterosclerosi, Trombosi, Biologia Vascolare (ATBV)

View through CrossRef
Nell’ultima decade, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono entrati nella pratica clinica di differenti specialisti per la prevenzione dell’ictus cardioembolico nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) e per la prevenzione e il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV). In considerazione delle persistenti incertezze circa l’uso dei DOAC in scenari clinici quotidiani non completamente esplorati dai trial, abbiamo condotto un consensus Delphi nazionale riguardo a tematiche ritenute interessanti da parte del Gruppo di Studio Aterosclerosi, Trombosi, Biologia Vascolare (ATBV) relativamente a: 1) paziente anziano e/o fragile; 2) insufficienza renale cronica; 3) interazioni farmacologiche; 4) dosaggi ridotti e sicurezza; 5) criteri di scelta dei singoli farmaci e compliance nei pazienti con FANV; 6) TEV nel paziente oncologico. Ottantaquattro clinici (cardiologi, internisti, geriatri, neurologi ed ematologi) italiani hanno espresso il loro livello di accordo su ciascuna affermazione utilizzando una scala di Likert a 5 punti (1: molto in disaccordo, 2: disaccordo, 3: accordo parziale, 4: d’accordo, 5: molto d’accordo). In particolare, i voti 1-2 sono stati considerati come disaccordo, mentre i voti 3-5 come accordo. Un accordo ≥66% tra i partecipanti per ogni affermazione è stato considerato consenso. In generale, dalla nostra iniziativa è emersa una larga e generale consapevolezza e condivisione delle modalità d’uso dei DOAC, ed in particolare la loro indicazione preferenziale nella popolazione anziana e nei pazienti fragili o con insufficienza renale od oncologici, sempre nel rispetto dei criteri di prescrivibilità e di riduzione della dose. Anche l’importanza della conoscenza delle interazioni farmacologiche è stata sottolineata in modo concorde, come pure quella della semplicità di trattamento nel paziente poli-trattato. In considerazione della persistente, seppur limitata (12%), assenza di consenso su alcune tematiche, relativamente a paziente fragile, interazioni farmaco-cibo e disponibilità di antidoto, l’acquisizione di ulteriori evidenze ed un persistente sforzo educazionale appaiono tuttavia indicate.
Title: Concetti e preconcetti sull’uso degli anticoagulanti orali diretti in Italia: un comitato di consenso Delphi del Gruppo di Studio Aterosclerosi, Trombosi, Biologia Vascolare (ATBV)
Description:
Nell’ultima decade, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono entrati nella pratica clinica di differenti specialisti per la prevenzione dell’ictus cardioembolico nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) e per la prevenzione e il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV).
In considerazione delle persistenti incertezze circa l’uso dei DOAC in scenari clinici quotidiani non completamente esplorati dai trial, abbiamo condotto un consensus Delphi nazionale riguardo a tematiche ritenute interessanti da parte del Gruppo di Studio Aterosclerosi, Trombosi, Biologia Vascolare (ATBV) relativamente a: 1) paziente anziano e/o fragile; 2) insufficienza renale cronica; 3) interazioni farmacologiche; 4) dosaggi ridotti e sicurezza; 5) criteri di scelta dei singoli farmaci e compliance nei pazienti con FANV; 6) TEV nel paziente oncologico.
Ottantaquattro clinici (cardiologi, internisti, geriatri, neurologi ed ematologi) italiani hanno espresso il loro livello di accordo su ciascuna affermazione utilizzando una scala di Likert a 5 punti (1: molto in disaccordo, 2: disaccordo, 3: accordo parziale, 4: d’accordo, 5: molto d’accordo).
In particolare, i voti 1-2 sono stati considerati come disaccordo, mentre i voti 3-5 come accordo.
Un accordo ≥66% tra i partecipanti per ogni affermazione è stato considerato consenso.
In generale, dalla nostra iniziativa è emersa una larga e generale consapevolezza e condivisione delle modalità d’uso dei DOAC, ed in particolare la loro indicazione preferenziale nella popolazione anziana e nei pazienti fragili o con insufficienza renale od oncologici, sempre nel rispetto dei criteri di prescrivibilità e di riduzione della dose.
Anche l’importanza della conoscenza delle interazioni farmacologiche è stata sottolineata in modo concorde, come pure quella della semplicità di trattamento nel paziente poli-trattato.
In considerazione della persistente, seppur limitata (12%), assenza di consenso su alcune tematiche, relativamente a paziente fragile, interazioni farmaco-cibo e disponibilità di antidoto, l’acquisizione di ulteriori evidenze ed un persistente sforzo educazionale appaiono tuttavia indicate.

Related Results

Novedades sobre el enterramiento femenino de la Primera Edad del Hierro de Casa del Carpio (Belvís de la Jara, Toledo)
Novedades sobre el enterramiento femenino de la Primera Edad del Hierro de Casa del Carpio (Belvís de la Jara, Toledo)
Las características de la ubicación de la tumba de Casa del Carpio (Belvís de la Jara, Toledo), las circunstancias de su documentación, y lo excepcional del ajuar documentado han c...
Homenaje a Edgar Morin
Homenaje a Edgar Morin
La presentación del número 14/4 de nuestra Revista Boletín Redipe consta de 2 apartes: Palabras del pedagogo español Doctor José Manuel Touriñán durante la jornada de ceremonia en ...
Future Therapeutic Perspectives: Inhibition of Factor XI
Future Therapeutic Perspectives: Inhibition of Factor XI
The search for safer and more effective anticoagulant therapies has led to the exploration of Factor XI as a promising target in thrombosis prevention. Unlike traditional anticoagu...
Implicazioni cliniche di edoxaban nel panorama degli anticoagulanti orali
Implicazioni cliniche di edoxaban nel panorama degli anticoagulanti orali
È storia degli ultimi 5 anni, dunque attualissima, lo sviluppo clinico nel tromboembolismo venoso e nella fibrillazione atriale dei cosiddetti “nuovi anticoagulanti orali” (NAO), l...
L'imaging dell'aterosclerosi
L'imaging dell'aterosclerosi
L’aterosclerosi è una malattia cronica, degenerativa che può coinvolgere tutto il sistema arterioso determinando un ampio spettro di manifestazioni cliniche, dall’infarto miocardic...
Risultati degli studi registrativi: lo studio Hokusai-VTE
Risultati degli studi registrativi: lo studio Hokusai-VTE
La terapia standard del tromboembolismo venoso consiste nell’associazione di una terapia parenterale a rapido inizio d’azione con una terapia orale. Quest’ultima, costituita dagli ...
L'impiego clinico di una nuova classe di farmaci anticoagulanti: gli inibitori diretti della trombina
L'impiego clinico di una nuova classe di farmaci anticoagulanti: gli inibitori diretti della trombina
Nella trombosi arteriosa e venosa un ruolo di primissimo piano è rivestito dal sistema coagulativo e, particolarmente, dalla trombina; risulta, pertanto, evidente come un’ottima st...

Back to Top