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Duch przychodzący i działający Dz 2,1-3 w egzegezie homiletycznej Jana Chryzostoma

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Con la personalità di S. Giovanni Crisostomo la scuola antiochena ha influito ne lla manie ra deci siva sulla Chie sa e sull’esegesi cristiana. Egli fu soprattutto un oratore e perci ò la quasi totalità della sua ampia opera esegetic a è rappresen tata dalle omelie di vario tipo. Le omelie sugli Atti meritano di essere ric ordate sopratt utt o perché dedicate al libro del Nuovo Testamento che meno di ogni altro ha attirato ne l mondo antic o l’attenzi one degli esegeti. Giovanni in vece lo ha apprezz ato come rappresen tazi one della cristiani tà delle origini e perci ò fonte inesauribile di insegnamenti, di fatt i e di racconti edificanti da proporre ai suoi ascolt atori. In effett i il te sto, inte gralmente narrativo, si prestava molt o bene per trarne le zioni di morale di tutt i i generi e non poneva proble mi esegetici di partic olare rilevanz a. Il racc onto sulla Pen tec oste (At 2,1-3) agli occ hi dell’esegeta antiochen o inizi ò l’esistenz a della Chie sa e ne contrassegnò i suoi primi passi. Nelle due omel ie crisostomiche sull a Pente coste ritroviamo tuttele dimensioni che caratte rizzano la festa cristiana dell a discesa dell o Spirito Santo. Esse appaiono aderire e corrispondere con una note vole precisione al racc onto degli At 2,1-3. Alla domanda: „Pe rché oggi non avven gono miracoli?” il Nostro risponde indicando i segni dell a presenza dell o Spirito Santo nell a Chie sa di tutti i tempi. Non c’è più bisogno dei miracoli straordin ari o dei carismi clamorosi perché i credenti mostrano la certe zza del fatt o che lo Spirito Santo pren de parte all’opera della Chie sa nei sacramen ti e nei mini steri. Il suo dono è il pegno e la prova della ric onci liazi one con Di o otten utaci da Cristo per „sostene re la nostra salvezz a” mediante la sua potenz a liberatrice, rinn ovatrice e santific atrice . La potenz a del Paracleto è operante in tutta l’esistenz enz a della Chie sa e in partic olare ne l sacramen to del battesimo e dell’eucaristia. Dai sermoni analizz ati emerge chiaramente la personalità di aute ntico pastore e dirett ore dei credenti, sempre ardente di amore per Dio e per le anime, al servizio delle quali egli mette tutto se stesso dottrin a, in telligenz a e qualità espressive. Si è potuto coglie re e approfondire i molte plici te mi presenti e rendersi conto di come si trovano in seriti ne l discorso esegetic o ed omiletic o basato sugli At 2,1-3.
Uniwersytet Mikolaja Kopernika/Nicolaus Copernicus University
Title: Duch przychodzący i działający Dz 2,1-3 w egzegezie homiletycznej Jana Chryzostoma
Description:
Con la personalità di S.
Giovanni Crisostomo la scuola antiochena ha influito ne lla manie ra deci siva sulla Chie sa e sull’esegesi cristiana.
Egli fu soprattutto un oratore e perci ò la quasi totalità della sua ampia opera esegetic a è rappresen tata dalle omelie di vario tipo.
Le omelie sugli Atti meritano di essere ric ordate sopratt utt o perché dedicate al libro del Nuovo Testamento che meno di ogni altro ha attirato ne l mondo antic o l’attenzi one degli esegeti.
Giovanni in vece lo ha apprezz ato come rappresen tazi one della cristiani tà delle origini e perci ò fonte inesauribile di insegnamenti, di fatt i e di racconti edificanti da proporre ai suoi ascolt atori.
In effett i il te sto, inte gralmente narrativo, si prestava molt o bene per trarne le zioni di morale di tutt i i generi e non poneva proble mi esegetici di partic olare rilevanz a.
Il racc onto sulla Pen tec oste (At 2,1-3) agli occ hi dell’esegeta antiochen o inizi ò l’esistenz a della Chie sa e ne contrassegnò i suoi primi passi.
Nelle due omel ie crisostomiche sull a Pente coste ritroviamo tuttele dimensioni che caratte rizzano la festa cristiana dell a discesa dell o Spirito Santo.
Esse appaiono aderire e corrispondere con una note vole precisione al racc onto degli At 2,1-3.
Alla domanda: „Pe rché oggi non avven gono miracoli?” il Nostro risponde indicando i segni dell a presenza dell o Spirito Santo nell a Chie sa di tutti i tempi.
Non c’è più bisogno dei miracoli straordin ari o dei carismi clamorosi perché i credenti mostrano la certe zza del fatt o che lo Spirito Santo pren de parte all’opera della Chie sa nei sacramen ti e nei mini steri.
Il suo dono è il pegno e la prova della ric onci liazi one con Di o otten utaci da Cristo per „sostene re la nostra salvezz a” mediante la sua potenz a liberatrice, rinn ovatrice e santific atrice .
La potenz a del Paracleto è operante in tutta l’esistenz enz a della Chie sa e in partic olare ne l sacramen to del battesimo e dell’eucaristia.
Dai sermoni analizz ati emerge chiaramente la personalità di aute ntico pastore e dirett ore dei credenti, sempre ardente di amore per Dio e per le anime, al servizio delle quali egli mette tutto se stesso dottrin a, in telligenz a e qualità espressive.
Si è potuto coglie re e approfondire i molte plici te mi presenti e rendersi conto di come si trovano in seriti ne l discorso esegetic o ed omiletic o basato sugli At 2,1-3.

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