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Il cardiopatico ischemico: approccio all’attività fisica e sportiva
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Nel corso degli anni il ruolo centrale dell’attività fisica nella prevenzione delle patologie cardiovascolari è andato via via delineandosi, tanto che nel 2003 il documento di consenso del Council on Clinical Cardiology e del Council on Nutrition, Physical Activity and Metabolism sul ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione e trattamento della cardiopatia ischemica definiva la sedentarietà come un fattore di rischio cardiovascolare modificabile e indipendente, responsabile del 12% della mortalità totale negli Stati Uniti e di un incremento del rischio di cardiopatia ischemica pari a 1.9 volte. La riduzione del rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi cardiaci di tipo ischemico nei soggetti che svolgono una regolare attività fisica è principalmente dovuta all’azione che l’esercizio fisico svolge sul controllo dei fattori di rischio cardiovascolare. In particolare, il training fisico si è dimostrato in grado di migliorare il quadro lipidico, di ridurre i valori pressori e il peso corporeo e di migliorare il compenso glicemico nei soggetti diabetici. Nei pazienti con cardiopatia ischemica, attualmente viene consigliata l’esecuzione di un programma di esercizio fisico combinato, comprendente sia attività di tipo aerobico sia di potenziamento muscolare. Il training fisico nel paziente affetto da cardiopatia ischemica va però prescritto secondo modalità ben precise, al fine di massimizzarne gli effetti positivi e di ridurne al minimo i rischi. È inoltre importante che i programmi di training fisico vengano svolti in strutture idonee, dotate di personale e attrezzature adatte a fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.
Il Pensiero Scientifico Editore
Title: Il cardiopatico ischemico: approccio all’attività fisica e sportiva
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Nel corso degli anni il ruolo centrale dell’attività fisica nella prevenzione delle patologie cardiovascolari è andato via via delineandosi, tanto che nel 2003 il documento di consenso del Council on Clinical Cardiology e del Council on Nutrition, Physical Activity and Metabolism sul ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione e trattamento della cardiopatia ischemica definiva la sedentarietà come un fattore di rischio cardiovascolare modificabile e indipendente, responsabile del 12% della mortalità totale negli Stati Uniti e di un incremento del rischio di cardiopatia ischemica pari a 1.
9 volte.
La riduzione del rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi cardiaci di tipo ischemico nei soggetti che svolgono una regolare attività fisica è principalmente dovuta all’azione che l’esercizio fisico svolge sul controllo dei fattori di rischio cardiovascolare.
In particolare, il training fisico si è dimostrato in grado di migliorare il quadro lipidico, di ridurre i valori pressori e il peso corporeo e di migliorare il compenso glicemico nei soggetti diabetici.
Nei pazienti con cardiopatia ischemica, attualmente viene consigliata l’esecuzione di un programma di esercizio fisico combinato, comprendente sia attività di tipo aerobico sia di potenziamento muscolare.
Il training fisico nel paziente affetto da cardiopatia ischemica va però prescritto secondo modalità ben precise, al fine di massimizzarne gli effetti positivi e di ridurne al minimo i rischi.
È inoltre importante che i programmi di training fisico vengano svolti in strutture idonee, dotate di personale e attrezzature adatte a fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.
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