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Le alberate stradali

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l cambiamento climatico, con un’intensificazione degli eventi estremi, sta causando numerose cadute di alberi e ha portato all’attenzione non solo dei tecnici e delle municipalità, ma anche dei cittadini, il problema della gestione alberature vetuste presenti nelle nostre aree urbane. È questa una tematica spinosa che, in alcuni casi, deve essere affrontata in modo purtroppo inderogabile e deve essere gestita non solo tecnicamente, ma anche ponendo attenzione all’aspetto comunicativo che assume un’importanza fondamentale per governare le problematiche e venire incontro alle aspettative e alle richieste della cittadinanza. Gli alberi sono sempre caduti. Ci sono testimonianze scritte, disegni e poi foto di alberi “schiantati” anche nel passato. Quello che è cambiato è il livello di rischio, poiché sono aumentati i potenziali target. È sostanziale capire la differenza fra pericolo e rischio: per pericolo si intende una proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni. Invece, il rischio riguarda la probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego, o di esposizione, di un determinato fattore. Quindi, il pericolo implica una condizione oggettiva e la certezza che si verifichi un evento avverso, mentre il rischio implica solo la possibilità che si verifichi tale evento avverso.Detto questo, è doveroso sottolineare l’importanza “storica” e ambientale di alcuni individui (gli alberi creano un “mesoambiente” molto ombreggiato che mitiga notevolmente la temperatura estiva), per cui la rimozione di interi filari o gruppi di piante e il loro successivo reimpianto non appare una soluzione percorribile per alberature storiche o che comunque connotino una certa parte della città.
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Title: Le alberate stradali
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l cambiamento climatico, con un’intensificazione degli eventi estremi, sta causando numerose cadute di alberi e ha portato all’attenzione non solo dei tecnici e delle municipalità, ma anche dei cittadini, il problema della gestione alberature vetuste presenti nelle nostre aree urbane.
È questa una tematica spinosa che, in alcuni casi, deve essere affrontata in modo purtroppo inderogabile e deve essere gestita non solo tecnicamente, ma anche ponendo attenzione all’aspetto comunicativo che assume un’importanza fondamentale per governare le problematiche e venire incontro alle aspettative e alle richieste della cittadinanza.
 Gli alberi sono sempre caduti.
Ci sono testimonianze scritte, disegni e poi foto di alberi “schiantati” anche nel passato.
Quello che è cambiato è il livello di rischio, poiché sono aumentati i potenziali target.
È sostanziale capire la differenza fra pericolo e rischio: per pericolo si intende una proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
Invece, il rischio riguarda la probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego, o di esposizione, di un determinato fattore.
Quindi, il pericolo implica una condizione oggettiva e la certezza che si verifichi un evento avverso, mentre il rischio implica solo la possibilità che si verifichi tale evento avverso.
Detto questo, è doveroso sottolineare l’importanza “storica” e ambientale di alcuni individui (gli alberi creano un “mesoambiente” molto ombreggiato che mitiga notevolmente la temperatura estiva), per cui la rimozione di interi filari o gruppi di piante e il loro successivo reimpianto non appare una soluzione percorribile per alberature storiche o che comunque connotino una certa parte della città.

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