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Alberi e smartphones
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Un paio di giorni fa mi è capitato di vedere il film “Il professore e il
pazzo”, uscito da pochi giorni in Italia. Il film prende origine da una
storia vera riguardante l’amicizia tra un uomo enciclopedico e
autodidatta (Murray), e il dottor Minor, un internato in un manicomio
criminale, che lo aiuta a trovare l’origine delle parole della lingua
utilizzata all’epoca in tutto l’impero britannico. L’impresa sappiamo
che finì addirittura dopo la morte dei due studiosi. Un’opera
mastodontica che è tuttora riferimento per la lingua inglese e l’origine
delle sue parole.L’uomo è da sempre stato spinto dalla curiosità,
caratteristica che è, comunque, presente in molte specie animali.
Secondo la più classica delle definizioni la curiosità è un istinto che
nasce dal desiderio di sapere qualcosa. Ha aspetti emozionali che
riguardando l’esplorazione, l’investigazione e l’apprendimento.
Considerato un comportamento positivo sia nella scienza che
nell’intelligenza, guida alla scoperta di nuove informazioni, il
carburante della scienza e delle discipline dello studio dell’uomo.Ecco,
io sarei curioso di sapere qual è l’origine della notizia che circola
riguardo a certe amministrazioni, ma anche privati cittadini, che
capitozzano (ossia potano in modo da mutilarli per sempre e riducendo i
benefici ambientali da loro forniti) o addirittura tagliano gli alberi,
perché questi interferirebbero (come tutti i corpi che si frappongono
alle onde elettromagnetiche, peraltro) con il segnale trasmesso dalla
rete 5G.Non dico che non sia vero, seppur abbia molti, molti dubbi
al riguardo (ma non ho conoscenze tali da poter affermare il contrario).
Ma pensiamo veramente che gli alberi vengano capitozzati o tagliati per
questo motivo? Cioè per una cosa che ancora non c’è, che forse arriverà
nel 2020, e della quale si sa ben poco (ripeto, io per esempio non ne
so nulla, perché non sono esperto in onde elettromagnetiche).Forse
attribuiamo ai capitozzatori e a coloro che li sostengono un livello di
conoscenza dell’ingegneria elettronica e di coscienza ambientale che non
credo abbiano. Così come capita che sempre al 5G venga attribuito il
motivo dell’abbattimento di alberi che vengono poi quasi sempre
ripiantati.
Title: Alberi e smartphones
Description:
Un paio di giorni fa mi è capitato di vedere il film “Il professore e il
pazzo”, uscito da pochi giorni in Italia.
Il film prende origine da una
storia vera riguardante l’amicizia tra un uomo enciclopedico e
autodidatta (Murray), e il dottor Minor, un internato in un manicomio
criminale, che lo aiuta a trovare l’origine delle parole della lingua
utilizzata all’epoca in tutto l’impero britannico.
L’impresa sappiamo
che finì addirittura dopo la morte dei due studiosi.
Un’opera
mastodontica che è tuttora riferimento per la lingua inglese e l’origine
delle sue parole.
L’uomo è da sempre stato spinto dalla curiosità,
caratteristica che è, comunque, presente in molte specie animali.
Secondo la più classica delle definizioni la curiosità è un istinto che
nasce dal desiderio di sapere qualcosa.
Ha aspetti emozionali che
riguardando l’esplorazione, l’investigazione e l’apprendimento.
Considerato un comportamento positivo sia nella scienza che
nell’intelligenza, guida alla scoperta di nuove informazioni, il
carburante della scienza e delle discipline dello studio dell’uomo.
Ecco,
io sarei curioso di sapere qual è l’origine della notizia che circola
riguardo a certe amministrazioni, ma anche privati cittadini, che
capitozzano (ossia potano in modo da mutilarli per sempre e riducendo i
benefici ambientali da loro forniti) o addirittura tagliano gli alberi,
perché questi interferirebbero (come tutti i corpi che si frappongono
alle onde elettromagnetiche, peraltro) con il segnale trasmesso dalla
rete 5G.
Non dico che non sia vero, seppur abbia molti, molti dubbi
al riguardo (ma non ho conoscenze tali da poter affermare il contrario).
Ma pensiamo veramente che gli alberi vengano capitozzati o tagliati per
questo motivo? Cioè per una cosa che ancora non c’è, che forse arriverà
nel 2020, e della quale si sa ben poco (ripeto, io per esempio non ne
so nulla, perché non sono esperto in onde elettromagnetiche).
Forse
attribuiamo ai capitozzatori e a coloro che li sostengono un livello di
conoscenza dell’ingegneria elettronica e di coscienza ambientale che non
credo abbiano.
Così come capita che sempre al 5G venga attribuito il
motivo dell’abbattimento di alberi che vengono poi quasi sempre
ripiantati.
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