Search engine for discovering works of Art, research articles, and books related to Art and Culture
ShareThis
Javascript must be enabled to continue!

Il paesaggio, il colore e il concetto. Su 'Un uomo tranquillo' (1952) di John Ford

View through CrossRef
Se chiedessimo a chi abbia appena visto, o visto almeno una volta, The Quiet Man (1952, Un uomo tranquillo), uno dei più celebri e più compiuti film non-western di John Ford, di indicare un singolo colore che nel film, splendidamente fotografato da Winton C. Hoch, gli sia parso dominante, quasi certamente questi risponderebbe il verde. A proposito di una presenza a suo dire eccessiva di quello stesso colore nelle immagini del film, evidentemente esagerando, si era del resto subito espresso lo stesso preoccupato presidente della Republic Pictures, Herbert Yates, quando, durante le riprese, visionava dagli Stati Uniti i rushes degli esterni che gli venivano inviati dall’Irlanda. Se, come ricorda Davis, Barbara Ford, figlia del regista e assistente montatrice (non accreditata) nel film, scriveva a suo padre che quanto lui e la sua troupe stavano realizzando le appariva magnifico e che l’Irlanda le sembrava un paese incantato, Yates, che aveva sempre nutrito forti dubbi sulla riuscita economica del film (sarebbe stato invece un enorme successo), osservava per contro, in un telegramma: «È tutto verde. Dite all’operatore di togliere il filtro verde».
Firenze University Press
Title: Il paesaggio, il colore e il concetto. Su 'Un uomo tranquillo' (1952) di John Ford
Description:
Se chiedessimo a chi abbia appena visto, o visto almeno una volta, The Quiet Man (1952, Un uomo tranquillo), uno dei più celebri e più compiuti film non-western di John Ford, di indicare un singolo colore che nel film, splendidamente fotografato da Winton C.
Hoch, gli sia parso dominante, quasi certamente questi risponderebbe il verde.
A proposito di una presenza a suo dire eccessiva di quello stesso colore nelle immagini del film, evidentemente esagerando, si era del resto subito espresso lo stesso preoccupato presidente della Republic Pictures, Herbert Yates, quando, durante le riprese, visionava dagli Stati Uniti i rushes degli esterni che gli venivano inviati dall’Irlanda.
Se, come ricorda Davis, Barbara Ford, figlia del regista e assistente montatrice (non accreditata) nel film, scriveva a suo padre che quanto lui e la sua troupe stavano realizzando le appariva magnifico e che l’Irlanda le sembrava un paese incantato, Yates, che aveva sempre nutrito forti dubbi sulla riuscita economica del film (sarebbe stato invece un enorme successo), osservava per contro, in un telegramma: «È tutto verde.
Dite all’operatore di togliere il filtro verde».

Related Results

L'EDUCAZIONE DELL'UMO IN AGOSTINO D'IPPONA
L'EDUCAZIONE DELL'UMO IN AGOSTINO D'IPPONA
                                                                                                           RIASSUNTO: Questo studio trattera dell'educazione dell'uomo in Agostino d...
John Ford
John Ford
John Ford’s film career began with the earliest days of Hollywood silent filmmaking c. 1914 and continued until 1968, spanning the rise of the studio system, the coming of sound an...
L’eredità di La Blanchère: archeologia del paesaggio in terra pontina
L’eredità di La Blanchère: archeologia del paesaggio in terra pontina
Sulla scorta delle riflessioni scaturite dall’analisi del lavoro svolto da Marie-René de La Blanchère nelle terre pontine, questo contributo affronterà aspetti relativi alla storia...
Rinaturalizzare/reinventare/riparare: azioni paesaggistiche per il riuso del paesaggio estrattivo: il caso studio della nuova provincia BAT
Rinaturalizzare/reinventare/riparare: azioni paesaggistiche per il riuso del paesaggio estrattivo: il caso studio della nuova provincia BAT
L’attività estrattiva ha costituito per la Puglia un importante motore di sviluppo economico e produttivo, uso del territorio legato alla sua tradizione storico-costruttiva. In pa...
Da paesaggio rurale ancestrale a "terzo paesaggio" post-industriale
Da paesaggio rurale ancestrale a "terzo paesaggio" post-industriale
Il testo esplora la Valle attraverso la lente del paesaggio, inteso non solo come categoria estetica ma come strumento interpretativo. La chiave di lettura permette di evidenziare ...
Tecno-estetica audiovisiva e medium del paesaggio
Tecno-estetica audiovisiva e medium del paesaggio
Attraverso la considerazione di Godland (2022) il presente contributo intende proporre una riflessione congiunta sulla tecno-estetica audiovisiva e sul medium del paesaggio. Nel se...
Plasma AR Alterations and Timing of Intensified Hormone Treatment for Prostate Cancer
Plasma AR Alterations and Timing of Intensified Hormone Treatment for Prostate Cancer
This randomized clinical trial explores whether hormone intensification at start of androgen deprivation therapy alters selection of androgen receptor (AR) gene alterations within ...
Culinary Impressionism
Culinary Impressionism
Abstract Chapter 2: ‘Culinary Impressionism: Ford Madox Ford’s Agrarianism and Cookery’ connects Ford’s literary Impressionism with cookery, forging an integrated cu...

Back to Top