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La didattica collettiva per quattro violini come complemento all’insegnamento strumentale
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L’esperienza didattica di tutti i giorni ci porta ad affermare che l’insegnamento del violino può trarre enormi benefici dalle pratiche musicali collettive in ensemble più o meno grandi. Ciò si dimostra particolarmente evidente se consideriamo l’esperienza d’ensemble di quattro violini non accompagnati, formazione storicamente molto legata alla didattica tradizionale: la natura della formazione, infatti, permette di instaurare molteplici confronti, analogie, sfide positive tra i componenti del gruppo, i quali possono vantare o meno le stesse competenze strumentali (gruppo omogeneo o non-omogeneo). L‘esecuzione d‘ensemble per quattro violini, infatti, implica interazioni di natura musicale e sociale tra gli esecutori: la performance musicale d‘ensemble è un affare tipicamente collettivo. Ciò porta a chiedersi: quali sono le basi teoriche a supporto dell’affermazione secondo cui la pratica collettiva è di supporto a quella individuale, e che benefici si riscontrano (e.g. indipendenti in ambito musicale, sviluppo dell’auto-regolazione)? In tale prospettiva, il presente lavoro intende orientare il lettore nell’ampio panorama teorico della didattica collettiva, affrontando il ciclo dell’auto-regolazione nella pratica efficace di studio, i principi dell’apprendistato cognitivo e dell’apprendimento cooperativo, il ruolo benefico di interventi di educazione tra pari in ambito musicale. In fin dei conti, l’obiettivo è approfondire, in ambito didattico, i legami tra pratica collettiva e individuale ed esplorare il potenziale impatto dell’ensemble di quattro violini sulla pratica violinistica individuale.
Title: La didattica collettiva per quattro violini come complemento all’insegnamento strumentale
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L’esperienza didattica di tutti i giorni ci porta ad affermare che l’insegnamento del violino può trarre enormi benefici dalle pratiche musicali collettive in ensemble più o meno grandi.
Ciò si dimostra particolarmente evidente se consideriamo l’esperienza d’ensemble di quattro violini non accompagnati, formazione storicamente molto legata alla didattica tradizionale: la natura della formazione, infatti, permette di instaurare molteplici confronti, analogie, sfide positive tra i componenti del gruppo, i quali possono vantare o meno le stesse competenze strumentali (gruppo omogeneo o non-omogeneo).
L‘esecuzione d‘ensemble per quattro violini, infatti, implica interazioni di natura musicale e sociale tra gli esecutori: la performance musicale d‘ensemble è un affare tipicamente collettivo.
Ciò porta a chiedersi: quali sono le basi teoriche a supporto dell’affermazione secondo cui la pratica collettiva è di supporto a quella individuale, e che benefici si riscontrano (e.
g.
indipendenti in ambito musicale, sviluppo dell’auto-regolazione)? In tale prospettiva, il presente lavoro intende orientare il lettore nell’ampio panorama teorico della didattica collettiva, affrontando il ciclo dell’auto-regolazione nella pratica efficace di studio, i principi dell’apprendistato cognitivo e dell’apprendimento cooperativo, il ruolo benefico di interventi di educazione tra pari in ambito musicale.
In fin dei conti, l’obiettivo è approfondire, in ambito didattico, i legami tra pratica collettiva e individuale ed esplorare il potenziale impatto dell’ensemble di quattro violini sulla pratica violinistica individuale.
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