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Come rendere visibile l'invisibile?
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In occasione del workshop tenuto dal prof Ripa di Meana e dal post-doc Andrea Guidi, sono stato invitato a leggere la scena quarta e quinta dell'Amleto di Shakespeare.
Dopo una iniziale lettura personale, il prof ha tenuto una lettura collettiva in cui ciascuno studente esponeva le prime impressioni sul testo. In questa fase il prof ci ha aiutato a focalizzare meglio i temi principali delle scene lette, agevolando noi studenti l'osservazione di alcune delle dinamiche principali della tragedia.
Dopo la lettura collettiva, è iniziato il mio personale processo sul testo di Shakespeare che si è composto di tre fasi principali:
- reinterpretazione,
- ricerca,
- rielaborazione.
1 FASE DI REINTERPRETAZIONE
Sono partito rileggendo il testo dell'Amleto e, contemporaneamente, su un foglio scrivevo quelli che ritenevo essere i "punti principali" delle scene analizzate.
Successivamente ho iniziato una fase di "brainstorming personale" in cui andavo a scrivere tutte le parole-chiave che mi venivano in mente, cercando connessioni, approfondimenti e punti di vista diversi tra le varie parole che venivano fuori.
2 FASE DI RICERCA
Una volta completata questa prima fase di reinterpretazione del testo, mi sono concentrato sulla ricerca delle principali tematiche che sono venute a galla nei punti chiave e nel brainstorming. Nel farlo ho utilizzato due strumenti: il primo è KOBI e il secondo è Perplexity. In questa analisi, non mi soffermerò sul secondo ma esporrò le ricerche effettuate sulla prima piattaforma menzionata. In generale, la fase di ricerca è consistita in un'alternarsi e un'influenzarsi di entrambi i motori di ricerca.
Su KOBI ho cercato parole-chiave come: "delirio", "sogno", "complesso di edipo", "piattaforma", "memoria", "ricordo" ecc...
Per alcune ricerche non usciva nulla, per altre invece venivano suggeriti media e materiali estremamente interessanti che hanno indirizzato il mio percorso di rielaborazione del testo.
3 FASE DI RIELABORAZIONE
Una volta soddisfatto la mia necessità di ricerca di materiale, in maniera molto naturale, ho avuto l'idea di come rielaborare uno dei temi principali emersi nel testo shakespeariano.
In sintesi, ritengo KOBI uno strumento efficace per aumentare la creatività, tuttavia in questa fase embrionale della piattaforma, risulta ancora difficile ottenere sempre risultati, per via del ristretto database di cui la piattaforma fa uso.
Tuttavia, se sviluppata al meglio, ritengo che questo possa essere un medium fantastico per chiunque faccia ricerca, artistica e non, ampliando le proprie possibilità creative e il proprio bagaglio di conoscenza.
Title: Come rendere visibile l'invisibile?
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In occasione del workshop tenuto dal prof Ripa di Meana e dal post-doc Andrea Guidi, sono stato invitato a leggere la scena quarta e quinta dell'Amleto di Shakespeare.
Dopo una iniziale lettura personale, il prof ha tenuto una lettura collettiva in cui ciascuno studente esponeva le prime impressioni sul testo.
In questa fase il prof ci ha aiutato a focalizzare meglio i temi principali delle scene lette, agevolando noi studenti l'osservazione di alcune delle dinamiche principali della tragedia.
Dopo la lettura collettiva, è iniziato il mio personale processo sul testo di Shakespeare che si è composto di tre fasi principali:
- reinterpretazione,
- ricerca,
- rielaborazione.
1 FASE DI REINTERPRETAZIONE
Sono partito rileggendo il testo dell'Amleto e, contemporaneamente, su un foglio scrivevo quelli che ritenevo essere i "punti principali" delle scene analizzate.
Successivamente ho iniziato una fase di "brainstorming personale" in cui andavo a scrivere tutte le parole-chiave che mi venivano in mente, cercando connessioni, approfondimenti e punti di vista diversi tra le varie parole che venivano fuori.
2 FASE DI RICERCA
Una volta completata questa prima fase di reinterpretazione del testo, mi sono concentrato sulla ricerca delle principali tematiche che sono venute a galla nei punti chiave e nel brainstorming.
Nel farlo ho utilizzato due strumenti: il primo è KOBI e il secondo è Perplexity.
In questa analisi, non mi soffermerò sul secondo ma esporrò le ricerche effettuate sulla prima piattaforma menzionata.
In generale, la fase di ricerca è consistita in un'alternarsi e un'influenzarsi di entrambi i motori di ricerca.
Su KOBI ho cercato parole-chiave come: "delirio", "sogno", "complesso di edipo", "piattaforma", "memoria", "ricordo" ecc.
Per alcune ricerche non usciva nulla, per altre invece venivano suggeriti media e materiali estremamente interessanti che hanno indirizzato il mio percorso di rielaborazione del testo.
3 FASE DI RIELABORAZIONE
Una volta soddisfatto la mia necessità di ricerca di materiale, in maniera molto naturale, ho avuto l'idea di come rielaborare uno dei temi principali emersi nel testo shakespeariano.
In sintesi, ritengo KOBI uno strumento efficace per aumentare la creatività, tuttavia in questa fase embrionale della piattaforma, risulta ancora difficile ottenere sempre risultati, per via del ristretto database di cui la piattaforma fa uso.
Tuttavia, se sviluppata al meglio, ritengo che questo possa essere un medium fantastico per chiunque faccia ricerca, artistica e non, ampliando le proprie possibilità creative e il proprio bagaglio di conoscenza.
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