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Cardio Delirium Day: studio nazionale di prevalenza del delirium nelle cardiologie italiane
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Razionale. Attualmente non è nota la prevalenza del delirium nella popolazione di cardiopatici adulti ricoverata in ospedale per acuti in Italia. Con l’obiettivo di superare questo problema, abbiamo determinato, in uno studio multicentrico, la prevalenza del delirium nell’arco di una singola giornata in una popolazione di pazienti ricoverati in terapia intensiva cardiologica e in reparti di cardiologia.Materiali e metodi. Si tratta di uno studio di prevalenza puntuale (denominato “Cardio Delirium Day”) che ha coinvolto 55 centri cardiologici italiani (23 Nord, 18 Centro, 12 Sud, 2 Sardegna) che hanno raccolto dati su 152 pazienti di età >65 anni ricoverati il 15 marzo 2023. Il delirium è stato valutato nello stesso giorno in tutti i pazienti utilizzando l’algoritmo Confusion Assessment Method for the Intensive Care Unit, uno strumento validato, somministrabile in poco tempo senza formazione specialistica. Sono stati inoltre raccolti dati su variabili cliniche, stato funzionale e nutrizionale, demenza, comorbilità, farmaci e contenzioni fisiche.Risultati. L’età media del campione era di 79.0 ± 10 anni (33% donne). Il delirium è stato diagnosticato in 25 pazienti (16.4%), dei quali il 17.1% ricoverati in unità di terapia intensiva cardiologica e il 13.8% in Cardiologia (p=NS). Il sottotipo più comune era quello iperattivo (48%), seguito da quello misto (36%) e da quello ipoattivo (8%). All’analisi multivariata il sesso maschile (odds ratio [OR] 3.81, intervallo di confidenza [IC] 95% 1.18-12.26; p=0.025), la broncopneumopatia cronica ostruttiva (OR 0.24, IC 95% 0.063-0.66; p=0.008), il deficit sensoriale (OR 3.75, IC 95% 1.18-11.95; p=0.025), la deprivazione del sonno (OR 5.81, IC 95% 1.47-22.9; p=0.012) e la presenza di ≥3 fattori precipitanti (OR 7.63, IC 95% 2.32-25.2; p=0.001) sono risultati predittori indipendenti di delirium.Conclusioni. Il delirium si è verificato nel 16.4% dei pazienti ricoverati in cardiologia. Il progetto “Cardio Delirium Day” potrebbe diventare un metodo utile per valutare il delirium nel tempo e sensibilizzare l’interesse e la cultura della cardiologia italiana su questo importante aspetto dell’assistenza ospedaliera.
Il Pensiero Scientifico Editore
Title: Cardio Delirium Day: studio nazionale di prevalenza del delirium nelle cardiologie italiane
Description:
Razionale.
Attualmente non è nota la prevalenza del delirium nella popolazione di cardiopatici adulti ricoverata in ospedale per acuti in Italia.
Con l’obiettivo di superare questo problema, abbiamo determinato, in uno studio multicentrico, la prevalenza del delirium nell’arco di una singola giornata in una popolazione di pazienti ricoverati in terapia intensiva cardiologica e in reparti di cardiologia.
Materiali e metodi.
Si tratta di uno studio di prevalenza puntuale (denominato “Cardio Delirium Day”) che ha coinvolto 55 centri cardiologici italiani (23 Nord, 18 Centro, 12 Sud, 2 Sardegna) che hanno raccolto dati su 152 pazienti di età >65 anni ricoverati il 15 marzo 2023.
Il delirium è stato valutato nello stesso giorno in tutti i pazienti utilizzando l’algoritmo Confusion Assessment Method for the Intensive Care Unit, uno strumento validato, somministrabile in poco tempo senza formazione specialistica.
Sono stati inoltre raccolti dati su variabili cliniche, stato funzionale e nutrizionale, demenza, comorbilità, farmaci e contenzioni fisiche.
Risultati.
L’età media del campione era di 79.
0 ± 10 anni (33% donne).
Il delirium è stato diagnosticato in 25 pazienti (16.
4%), dei quali il 17.
1% ricoverati in unità di terapia intensiva cardiologica e il 13.
8% in Cardiologia (p=NS).
Il sottotipo più comune era quello iperattivo (48%), seguito da quello misto (36%) e da quello ipoattivo (8%).
All’analisi multivariata il sesso maschile (odds ratio [OR] 3.
81, intervallo di confidenza [IC] 95% 1.
18-12.
26; p=0.
025), la broncopneumopatia cronica ostruttiva (OR 0.
24, IC 95% 0.
063-0.
66; p=0.
008), il deficit sensoriale (OR 3.
75, IC 95% 1.
18-11.
95; p=0.
025), la deprivazione del sonno (OR 5.
81, IC 95% 1.
47-22.
9; p=0.
012) e la presenza di ≥3 fattori precipitanti (OR 7.
63, IC 95% 2.
32-25.
2; p=0.
001) sono risultati predittori indipendenti di delirium.
Conclusioni.
Il delirium si è verificato nel 16.
4% dei pazienti ricoverati in cardiologia.
Il progetto “Cardio Delirium Day” potrebbe diventare un metodo utile per valutare il delirium nel tempo e sensibilizzare l’interesse e la cultura della cardiologia italiana su questo importante aspetto dell’assistenza ospedaliera.
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