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Storie di affetti nel Medioevo : figli adottivi, ‘figli d’anima’, figli spirituali

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Dopo un rapido sguardo su un contesto storiografico fortemente in evoluzione – la storia dell’infanzia – nella prima parte del contributo viene confutata con decisione l’idea di un Medioevo privo di sentimenti nel confronti dei bambini. Vengono quindi passate in rassegna le diverse forme di adozione e di affidamento dei bambini in epoca medievale e le loro conseguenze sulle dinamiche familiari. Anche in questo campo il Medioevo si caratterizza come un’età ricca di sperimentazioni, in cui emergono forme diverse di ‘genitorialità’ e nuove modalità di relazione. Si segnalano – per la loro intensità – i legami che univano i padrini e le madrine con i rispettivi ‘figliocci’ e quelli che si realizzavano fra i fanciulli oblati e la famiglia monastica che li accoglieva. Altre forme di genitorialità si realizzarono nelle istituzioni – ospedali e confraternite – che accoglievano bambini orfani riproducendo al proprio interno modelli di vita familiare. Vengono infine presentate storie di figli e figlie adottive attraverso lo studio dell’ancora poco indagata documentazione notarile.
Title: Storie di affetti nel Medioevo : figli adottivi, ‘figli d’anima’, figli spirituali
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Dopo un rapido sguardo su un contesto storiografico fortemente in evoluzione – la storia dell’infanzia – nella prima parte del contributo viene confutata con decisione l’idea di un Medioevo privo di sentimenti nel confronti dei bambini.
Vengono quindi passate in rassegna le diverse forme di adozione e di affidamento dei bambini in epoca medievale e le loro conseguenze sulle dinamiche familiari.
Anche in questo campo il Medioevo si caratterizza come un’età ricca di sperimentazioni, in cui emergono forme diverse di ‘genitorialità’ e nuove modalità di relazione.
Si segnalano – per la loro intensità – i legami che univano i padrini e le madrine con i rispettivi ‘figliocci’ e quelli che si realizzavano fra i fanciulli oblati e la famiglia monastica che li accoglieva.
Altre forme di genitorialità si realizzarono nelle istituzioni – ospedali e confraternite – che accoglievano bambini orfani riproducendo al proprio interno modelli di vita familiare.
Vengono infine presentate storie di figli e figlie adottive attraverso lo studio dell’ancora poco indagata documentazione notarile.

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