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Caffè e rischio di malattie cardiovascolari: yin e yang
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Molti studi epidemiologici hanno valutato gli effetti del caffè sulle malattie cardiovascolari. Mentre la maggioranza degli studi caso-controllo suggerisce un aumentato rischio nei forti consumatori di caffè, numerosi studi di coorte non supportano alcuna associazione. Si possono considerare vari aspetti per spiegare e/o riconciliare i risultati discordanti. Errori sistematici quali “selection bias” e “recall bias” spiegano in parte l’associazione positiva osservata negli studi caso-controllo. Una inadeguata correzione delle analisi per potenziali fattori di confondimento (ad esempio, fumo, alimentazione non corretta, vita sedentaria, ecc.) potrebbe influenzare la relazione tra consumo di caffè e rischio cardiovascolare. Il caffè, inoltre, contiene molti componenti biologicamente attivi con effetti sia protettivi sia sfavorevoli sul sistema cardiovascolare. Lo sviluppo di tolleranza completa/parziale ad alcuni effetti della caffeina nei bevitori abituali aggiunge complessità agli effetti del caffè. Il metodo di preparazione e le diverse quantità di caffè consumato contribuiscono ulteriormente alla eterogeneità dei risultati. Poiché non è ragionevole compiere studi di intervento, sulla base delle attuali conoscenze, si consiglia nella popolazione sana un consumo moderato di caffè e nei soggetti a rischio un consumo limitato.
Il Pensiero Scientifico Editore
Title: Caffè e rischio di malattie cardiovascolari: yin e yang
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Molti studi epidemiologici hanno valutato gli effetti del caffè sulle malattie cardiovascolari.
Mentre la maggioranza degli studi caso-controllo suggerisce un aumentato rischio nei forti consumatori di caffè, numerosi studi di coorte non supportano alcuna associazione.
Si possono considerare vari aspetti per spiegare e/o riconciliare i risultati discordanti.
Errori sistematici quali “selection bias” e “recall bias” spiegano in parte l’associazione positiva osservata negli studi caso-controllo.
Una inadeguata correzione delle analisi per potenziali fattori di confondimento (ad esempio, fumo, alimentazione non corretta, vita sedentaria, ecc.
) potrebbe influenzare la relazione tra consumo di caffè e rischio cardiovascolare.
Il caffè, inoltre, contiene molti componenti biologicamente attivi con effetti sia protettivi sia sfavorevoli sul sistema cardiovascolare.
Lo sviluppo di tolleranza completa/parziale ad alcuni effetti della caffeina nei bevitori abituali aggiunge complessità agli effetti del caffè.
Il metodo di preparazione e le diverse quantità di caffè consumato contribuiscono ulteriormente alla eterogeneità dei risultati.
Poiché non è ragionevole compiere studi di intervento, sulla base delle attuali conoscenze, si consiglia nella popolazione sana un consumo moderato di caffè e nei soggetti a rischio un consumo limitato.
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