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Il culto ‘inventato’ di un patrono dimenticato: san Pietro martire a Verona

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Nella prima parte del saggio, Maria Clara Rossi presenta la storia del precoce in- sediamento dei frati Predicatori a Verona, mettendo in luce il difficile cammino del culto di san Pietro martire dall’età scaligera fino all’inizio della dominazione veneziana. L’indagine di Ettore Napione evidenzia sia la lenta e tardiva ricezione della figura di san Pietro martire nelle raffigurazioni artistiche sia la difficoltà del secondo santo dell’Ordi- ne dei Predicatori ad assumere il ruolo di protettore civico della città dell’Adige, nono- stante gli sforzi dei frati Predicatori del convento di Santa Anastasia a partire dal XIV secolo. I tentativi di imporre il culto quale co-patrono di Verona, insieme a san Zeno, si ebbero soprattutto nel XV secolo, quando il Comune avviò il cantiere per ingrandire la basilica dei frati Predicatori. Solo a partire dal XVI secolo divenne abituale raffigurare san Pietro martire accanto a san Zeno, ma tali tentativi non ebbero l’effetto desiderato, come dimostrano la facciata della chiesa rimasta incompiuta e le formelle scolpite con storie del santo mai ultimate.
Title: Il culto ‘inventato’ di un patrono dimenticato: san Pietro martire a Verona
Description:
Nella prima parte del saggio, Maria Clara Rossi presenta la storia del precoce in- sediamento dei frati Predicatori a Verona, mettendo in luce il difficile cammino del culto di san Pietro martire dall’età scaligera fino all’inizio della dominazione veneziana.
L’indagine di Ettore Napione evidenzia sia la lenta e tardiva ricezione della figura di san Pietro martire nelle raffigurazioni artistiche sia la difficoltà del secondo santo dell’Ordi- ne dei Predicatori ad assumere il ruolo di protettore civico della città dell’Adige, nono- stante gli sforzi dei frati Predicatori del convento di Santa Anastasia a partire dal XIV secolo.
I tentativi di imporre il culto quale co-patrono di Verona, insieme a san Zeno, si ebbero soprattutto nel XV secolo, quando il Comune avviò il cantiere per ingrandire la basilica dei frati Predicatori.
Solo a partire dal XVI secolo divenne abituale raffigurare san Pietro martire accanto a san Zeno, ma tali tentativi non ebbero l’effetto desiderato, come dimostrano la facciata della chiesa rimasta incompiuta e le formelle scolpite con storie del santo mai ultimate.

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