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Giornata di studio su: Fitoplasmi e fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee
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Presso la sede dell'Accademia, si è svolta la Giornata di studio su: Fitoplasmi
e fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee, organizzata a cura del Comitato
consultivo per la difesa della Piante, presieduto dal prof. Paolo Alghisi.
Negli ultimi anni si è assistito ad una recrudescenza di alcune malattie
causate da fitoplasmi che, diffondendosi in maniera sempre più ampia sul
territorio, hanno seriamente compromesso alcuni importanti settori dell'agricoltura
italiana. La flavescenza dorata della vite, gli scopazzi del melo sono nomi ben noti ai produttori agricoli che sempre più frequentemente sono
costretti a confrontarsi con queste emergenze fitosanitarie. La pericolosità
delle fitoplasmosi è accentuata dalla difficoltà di contrastare in maniera efficace,
nel rispetto dell'ambiente e della qualità delle produzioni finali, la loro
diffusione in pieno campo. Sono noti, infatti, numerosi vettori animali (psille,
cixiidi, cicadellidi) in grado di trasmettere i fitoplasmi, anche a distanza,
alimentandosi su piante infette. Per contenere i focolai d'infezione e ridurre
al minimo i rischi di diffusione delle malattie da citoplasmi sono state messe
in atto specifiche strategie di controllo tra cui particolare importanza rivestono
i decreti di lotta obbligatoria.
Questa Giornata di studio, rivolta a tutti gli studiosi ed ai tecnici coinvolti
nelle filiere produttive, si è proposta di aggiornare le conoscenze illustrando
le principali acquisizioni raggiunte nello studio dei fitoplasmi e delle
fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee. Nel contempo, attraverso le riflessioni
che emergono dai singoli lavori, si propone un approfondimento
delle ricerche con l'intento prioritario di verificare sperimentalmente se si
possano migliorare i mezzi e le strategie di difesa. Tuttora, infatti, per mancanza
di mezzi diretti di lotta al patogeno, la difesa contro queste gravi malattie
si concentra - e si limita - essenzialmente sul controllo dei vettori, sull'utilizzo
di piante sane e sul costosissimo sradicamento delle piante infette.
A complicare lo scenario concorre anche la indisponibilità di genotipi validi
che siano nel contempo resistenti di fatto verso questi temibili patogeni. Dovendo
operare in simili condizioni di difficoltà, si fa pressante l'esigenza di
meglio conoscere l'epidemiologia delle fitoplasmosi in discussione, in modo
da poter intervenire sugli anelli più deboli del ciclo. Ma è altrettanto importante
investigare sulle relazioni patogeno-pianta ospite, non tralasciando gli
studi sulle resistenze acquisite della pianta, sugli endofiti, sui ceppi attenuati
di patogeni, ed anche sui fenomeni di “recovery”, ancora poco noti. È
emerso dal consesso degli studiosi coinvolti in questa esperienza di divulgazione
il forte richiamo verso progetti nazionali futuri che permettano in pratica
la continuazione delle ricerche i cui risultati sono stati qui riassunti.
Introduzione di Paolo Alghisi
Relazioni:
Giuseppe Firrao, Generalità sui fitoplasmi
Alberto Alma, Insetti vettori
Assunta Bertaccini, I Giallumi della vite
Gian Paolo Sancassani, La distribuzione del giallume della vite in Italia
Luigi Carraro, Gli scopazzi del melo
Luciano Giunchedi, La moria del pero
Carlo Poggi Pollini, Il giallume europeo delle drupacee.
Title: Giornata di studio su: Fitoplasmi e fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee
Description:
Presso la sede dell'Accademia, si è svolta la Giornata di studio su: Fitoplasmi
e fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee, organizzata a cura del Comitato
consultivo per la difesa della Piante, presieduto dal prof.
Paolo Alghisi.
Negli ultimi anni si è assistito ad una recrudescenza di alcune malattie
causate da fitoplasmi che, diffondendosi in maniera sempre più ampia sul
territorio, hanno seriamente compromesso alcuni importanti settori dell'agricoltura
italiana.
La flavescenza dorata della vite, gli scopazzi del melo sono nomi ben noti ai produttori agricoli che sempre più frequentemente sono
costretti a confrontarsi con queste emergenze fitosanitarie.
La pericolosità
delle fitoplasmosi è accentuata dalla difficoltà di contrastare in maniera efficace,
nel rispetto dell'ambiente e della qualità delle produzioni finali, la loro
diffusione in pieno campo.
Sono noti, infatti, numerosi vettori animali (psille,
cixiidi, cicadellidi) in grado di trasmettere i fitoplasmi, anche a distanza,
alimentandosi su piante infette.
Per contenere i focolai d'infezione e ridurre
al minimo i rischi di diffusione delle malattie da citoplasmi sono state messe
in atto specifiche strategie di controllo tra cui particolare importanza rivestono
i decreti di lotta obbligatoria.
Questa Giornata di studio, rivolta a tutti gli studiosi ed ai tecnici coinvolti
nelle filiere produttive, si è proposta di aggiornare le conoscenze illustrando
le principali acquisizioni raggiunte nello studio dei fitoplasmi e delle
fitoplasmosi di vite, pomacee e drupacee.
Nel contempo, attraverso le riflessioni
che emergono dai singoli lavori, si propone un approfondimento
delle ricerche con l'intento prioritario di verificare sperimentalmente se si
possano migliorare i mezzi e le strategie di difesa.
Tuttora, infatti, per mancanza
di mezzi diretti di lotta al patogeno, la difesa contro queste gravi malattie
si concentra - e si limita - essenzialmente sul controllo dei vettori, sull'utilizzo
di piante sane e sul costosissimo sradicamento delle piante infette.
A complicare lo scenario concorre anche la indisponibilità di genotipi validi
che siano nel contempo resistenti di fatto verso questi temibili patogeni.
Dovendo
operare in simili condizioni di difficoltà, si fa pressante l'esigenza di
meglio conoscere l'epidemiologia delle fitoplasmosi in discussione, in modo
da poter intervenire sugli anelli più deboli del ciclo.
Ma è altrettanto importante
investigare sulle relazioni patogeno-pianta ospite, non tralasciando gli
studi sulle resistenze acquisite della pianta, sugli endofiti, sui ceppi attenuati
di patogeni, ed anche sui fenomeni di “recovery”, ancora poco noti.
È
emerso dal consesso degli studiosi coinvolti in questa esperienza di divulgazione
il forte richiamo verso progetti nazionali futuri che permettano in pratica
la continuazione delle ricerche i cui risultati sono stati qui riassunti.
Introduzione di Paolo Alghisi
Relazioni:
Giuseppe Firrao, Generalità sui fitoplasmi
Alberto Alma, Insetti vettori
Assunta Bertaccini, I Giallumi della vite
Gian Paolo Sancassani, La distribuzione del giallume della vite in Italia
Luigi Carraro, Gli scopazzi del melo
Luciano Giunchedi, La moria del pero
Carlo Poggi Pollini, Il giallume europeo delle drupacee.
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