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Seduta inaugurale della Sezione Centro Est dell'Accademia dei Georgofili
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Presso la Sala del Rettorato dell'Università Politecnica delle Marche ad Ancona,
si è svolta la seduta inaugurale della Sezione del Centro Est dell'Accademia.
Sono intervenuti il Preside della Facoltà di Agraria nonché Presidente della
Sezione, Natale Giuseppe Frega, il Magnifico Rettore Marco Pacetti, gli Assessori
all'Agricoltura Paolo Petrini per la Regione Marche e Carla Virili per la
Provincia di Ancona, la Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti
ed il Presidente dell'Accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi. La prolusione è stata tenuta da Federico Castellucci, Direttore Generale
O.I.V., che ha sviluppato il tema: L'organizzazione Internazionale della Vigna
e del Vino (OIV) e l'evoluzione del settore vitivinicolo. La sala era gremita di un
pubblico composto non solo da tecnici, docenti e giornalisti del settore, ma
anche di studenti, autorità e curiosi dei temi della ricerca nell'ambito delle
scienze agrarie e del mondo vitivinicolo.
Dopo una prima presentazione della struttura e del campo di attività dei
Georgofili, sia a livello nazionale, sia a livello della Sezione Centro Est, i relatori
sono intervenuti sui temi caldi del settore, soprattutto incentrati sulle
difficoltà e le criticità che il settore primario affronta per adeguarsi ad un
mercato in profonda trasformazione. Da una parte la difesa del territorio, la
messa a punto di produzioni agricole a basso impatto ambientale, la valorizzazione
dei prodotti tipici, regionali e locali, che tuttavia non possono attualmente
soddisfare tutta la domanda agroalimentare, dall'altra parte le esigenze
del consumo massificato, che impongono l'abbattimento dei costi di
produzione e l'utilizzo di tecnologie di produzione innovative per favorire un
approvvigionamento di prodotti finiti di qualità a costi contenuti e concorrenziali.
Queste diverse esigenze possono essere soddisfatte migliorando la
strutturazione dei servizi e favorendo le sinergie a livello internazionale, ruolo
proprio dell'OIV, sottolineato da Castellucci. D'altro canto le scelte, a livello
politico, non devono arroccarsi sulla difesa di un cosiddetto principio
di naturalità, che da alcune parti viene propagandato, scambiandolo per una
chiusura anacronistica del mondo agricolo nei confronti della razionale innovazione
tecnologica: occorre un confronto continuo sui temi del miglioramento
delle produzioni, coinvolgendo gli attori principali della filiera in
una condivisione di conoscenze scientifiche. Al centro del processo di comunicazione
e di confronto sta l'Accademia, che svolge la funzione di struttura
di raccordo fra i ricercatori, il mondo della produzione e della trasformazione
ed il legislatore che indirizza le linee-guida della politica economica
agraria. Le iniziative future della Sezione Centro Est sono orientate verso
un maggiore rapporto con il territorio, soprattutto in termini di valorizzazione
del sistema di valori e prodotti che esso esprime; l'apporto della ricerca
scientifica deve permettere di attuare progetti caratterizzati comunque da
una fruibilità delle conoscenze acquisite da parte di un pubblico più ampio
e consapevole.
Title: Seduta inaugurale della Sezione Centro Est dell'Accademia dei Georgofili
Description:
Presso la Sala del Rettorato dell'Università Politecnica delle Marche ad Ancona,
si è svolta la seduta inaugurale della Sezione del Centro Est dell'Accademia.
Sono intervenuti il Preside della Facoltà di Agraria nonché Presidente della
Sezione, Natale Giuseppe Frega, il Magnifico Rettore Marco Pacetti, gli Assessori
all'Agricoltura Paolo Petrini per la Regione Marche e Carla Virili per la
Provincia di Ancona, la Presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti
ed il Presidente dell'Accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi.
La prolusione è stata tenuta da Federico Castellucci, Direttore Generale
O.
I.
V.
, che ha sviluppato il tema: L'organizzazione Internazionale della Vigna
e del Vino (OIV) e l'evoluzione del settore vitivinicolo.
La sala era gremita di un
pubblico composto non solo da tecnici, docenti e giornalisti del settore, ma
anche di studenti, autorità e curiosi dei temi della ricerca nell'ambito delle
scienze agrarie e del mondo vitivinicolo.
Dopo una prima presentazione della struttura e del campo di attività dei
Georgofili, sia a livello nazionale, sia a livello della Sezione Centro Est, i relatori
sono intervenuti sui temi caldi del settore, soprattutto incentrati sulle
difficoltà e le criticità che il settore primario affronta per adeguarsi ad un
mercato in profonda trasformazione.
Da una parte la difesa del territorio, la
messa a punto di produzioni agricole a basso impatto ambientale, la valorizzazione
dei prodotti tipici, regionali e locali, che tuttavia non possono attualmente
soddisfare tutta la domanda agroalimentare, dall'altra parte le esigenze
del consumo massificato, che impongono l'abbattimento dei costi di
produzione e l'utilizzo di tecnologie di produzione innovative per favorire un
approvvigionamento di prodotti finiti di qualità a costi contenuti e concorrenziali.
Queste diverse esigenze possono essere soddisfatte migliorando la
strutturazione dei servizi e favorendo le sinergie a livello internazionale, ruolo
proprio dell'OIV, sottolineato da Castellucci.
D'altro canto le scelte, a livello
politico, non devono arroccarsi sulla difesa di un cosiddetto principio
di naturalità, che da alcune parti viene propagandato, scambiandolo per una
chiusura anacronistica del mondo agricolo nei confronti della razionale innovazione
tecnologica: occorre un confronto continuo sui temi del miglioramento
delle produzioni, coinvolgendo gli attori principali della filiera in
una condivisione di conoscenze scientifiche.
Al centro del processo di comunicazione
e di confronto sta l'Accademia, che svolge la funzione di struttura
di raccordo fra i ricercatori, il mondo della produzione e della trasformazione
ed il legislatore che indirizza le linee-guida della politica economica
agraria.
Le iniziative future della Sezione Centro Est sono orientate verso
un maggiore rapporto con il territorio, soprattutto in termini di valorizzazione
del sistema di valori e prodotti che esso esprime; l'apporto della ricerca
scientifica deve permettere di attuare progetti caratterizzati comunque da
una fruibilità delle conoscenze acquisite da parte di un pubblico più ampio
e consapevole.
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