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UN MODELLO PER L’INSEGNAMENTO DEGLI ARTICOLI ITALIANI A STUDENTI DI LINGUE MADRI SENZA ARTICOLI
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Poiché si tratta di elementi linguistici «poco salienti a livello percettivo» (Chiapedi, 2010), gli articoli rappresentano una delle aree più problematiche nell’insegnamento dell’italiano L2, specie nel caso degli apprendenti la cui madrelingua non possiede una tale categoria lessicale. Benché nel parlato una persona possa comunicare in modo più o meno efficace pur utilizzando gli articoli in modo erroneo, nella scrittura questo tipo di errori diventa particolarmente visibile in quanto la definitezza non può essere espressa che verbalmente, e quindi una debole padronanza del sistema di articoli L2 potrebbe minare il rendimento accademico degli studenti. Infatti, sul piano pedagogico, molti studiosi richiamano l’attenzione sul fatto che l’insegnamento degli articoli L2 è un compito che viene spesso trascurato oppure mal eseguito: la differenza tra definitezza e specificità viene trattata molto di rado, e ancora meno la funzione espletiva dell’articolo nei soggetti preverbali. L'obiettivo di questo contributo è quello di proporre un modello semplificato per l'insegnamento degli articoli italiani L2, sviluppato principalmente a partire dell’ipotesi della fluttuazione elaborata da Ionin, Ko, Wexler (2004), nonché sulla base della corretta interpretazione dell’articolo determinativo come operatore iota (ing. ι-operator; Chierchia, 1998) e dell’approccio euristico proposto da Testa (2021). Il modello qui proposto, dunque, si propone ridurre il numero di regole da memorizzare per gli studenti di madrelingue prive di articoli, dato che l’elevato numero di regole descritte nelle grammatiche tradizionali potrebbe sovraccaricare le risorse cognitive degli apprendenti, difficoltando così il processo di acquisizione.
A model for teaching Italian articles to students of mother tongues without articles
At the perceptual level, articles are not very salient elements (Hewson, 1972) and therefore represent one of the most problematic areas in teaching Italian L2, especially in the case of learners whose mother tongue does not possess such a lexical category. Although in speech a person can communicate more or less effectively while using articles incorrectly, in writing definiteness can only be expressed verbally and therefore a weak command of the L2 article system may undermine the academic performance of students of L2 Italian. In fact, many scholars have drawn attention to the fact that the task of teaching L2 articles is often neglected or poorly performed, e.g. the difference between definiteness and specificity is very rarely dealt with, as well as the expletive function of the article in preverbal subjects (see Longobardi, 1994). The objective of this paper is to propose a simplified model for teaching Italian L2 articles, developed based on Ionin, Ko & Wexler’s (2004) fluctuation hypothesis, the correct interpretation of the definite article as an iota operator (Chierchia, 1998) and the heuristic approach proposed by Testa (2021). Our model, therefore, aims at reducing the number of rules to be memorized by students whose L1 has no articles, given that the high number of rules described in traditional grammar textbooks may overload the cognitive resources of learners, thus hampering the learning process.
Title: UN MODELLO PER L’INSEGNAMENTO DEGLI ARTICOLI ITALIANI A STUDENTI DI LINGUE MADRI SENZA ARTICOLI
Description:
Poiché si tratta di elementi linguistici «poco salienti a livello percettivo» (Chiapedi, 2010), gli articoli rappresentano una delle aree più problematiche nell’insegnamento dell’italiano L2, specie nel caso degli apprendenti la cui madrelingua non possiede una tale categoria lessicale.
Benché nel parlato una persona possa comunicare in modo più o meno efficace pur utilizzando gli articoli in modo erroneo, nella scrittura questo tipo di errori diventa particolarmente visibile in quanto la definitezza non può essere espressa che verbalmente, e quindi una debole padronanza del sistema di articoli L2 potrebbe minare il rendimento accademico degli studenti.
Infatti, sul piano pedagogico, molti studiosi richiamano l’attenzione sul fatto che l’insegnamento degli articoli L2 è un compito che viene spesso trascurato oppure mal eseguito: la differenza tra definitezza e specificità viene trattata molto di rado, e ancora meno la funzione espletiva dell’articolo nei soggetti preverbali.
L'obiettivo di questo contributo è quello di proporre un modello semplificato per l'insegnamento degli articoli italiani L2, sviluppato principalmente a partire dell’ipotesi della fluttuazione elaborata da Ionin, Ko, Wexler (2004), nonché sulla base della corretta interpretazione dell’articolo determinativo come operatore iota (ing.
ι-operator; Chierchia, 1998) e dell’approccio euristico proposto da Testa (2021).
Il modello qui proposto, dunque, si propone ridurre il numero di regole da memorizzare per gli studenti di madrelingue prive di articoli, dato che l’elevato numero di regole descritte nelle grammatiche tradizionali potrebbe sovraccaricare le risorse cognitive degli apprendenti, difficoltando così il processo di acquisizione.
A model for teaching Italian articles to students of mother tongues without articles
At the perceptual level, articles are not very salient elements (Hewson, 1972) and therefore represent one of the most problematic areas in teaching Italian L2, especially in the case of learners whose mother tongue does not possess such a lexical category.
Although in speech a person can communicate more or less effectively while using articles incorrectly, in writing definiteness can only be expressed verbally and therefore a weak command of the L2 article system may undermine the academic performance of students of L2 Italian.
In fact, many scholars have drawn attention to the fact that the task of teaching L2 articles is often neglected or poorly performed, e.
g.
the difference between definiteness and specificity is very rarely dealt with, as well as the expletive function of the article in preverbal subjects (see Longobardi, 1994).
The objective of this paper is to propose a simplified model for teaching Italian L2 articles, developed based on Ionin, Ko & Wexler’s (2004) fluctuation hypothesis, the correct interpretation of the definite article as an iota operator (Chierchia, 1998) and the heuristic approach proposed by Testa (2021).
Our model, therefore, aims at reducing the number of rules to be memorized by students whose L1 has no articles, given that the high number of rules described in traditional grammar textbooks may overload the cognitive resources of learners, thus hampering the learning process.
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